Finanziato il terzo lotto? Ma se non ci sono neppure tutti i soldi del secondo!

Fra ieri e oggi i principali quotidiani cartacei e online (vedi l’Ansa) hanno riportato la notizia della firma fra Cociv e Rfi del finanziamento del terzo lotto costruttivo dei lavori del Terzo Valico per un importo pari a 607 milioni di Euro. Non ci è stato molto difficile capire da dove arrivasse la notizia, ci è bastato fare un salto veloce sul sito del gruppo Salini – Impregilo. Ovviamente tutti i mezzi di comunicazione, senza farsi troppe domande, hanno dato la notizia anche se con ogni probabilità a nessuno è stato possibile visionare il relativo atto. Funziona così, nel paese della libertà di stampa, la multinazionale fa un comunicato e i giornali senza farsi troppe domande pubblicano.

Noi invece siamo abituati a farcele le domande, sarà perchè conosciamo a fondo tutto ciò che ruota intorno alla vicenda del Terzo Valico e sarà perchè, pur con tutta la buona volontà, diffidiamo sempre e comunque da ciò che dichiara il costruttore del Terzo Valico (ricordate tutti quando dicevano che non ci fosse amianto salvo poi essere smentiti dopo la lunga battaglia dei comitati dalle stesse Arpa?).

La prima domanda che ci siamo fatti è stata: “ma perchè 607 milioni se il terzo lotto prevede un costo complessivo di 1,5 miliardi?”

La seconda domanda è stata: “ma questi 607 milioni sono stati stanziati o magari hanno firmato l’accordo di programma che prevede che verranno (tempo futuro) stanziati 607 milioni per il terzo lotto?”

La terza domanda è stata: “ma se i recenti 400 milioni stanziati con la legge di stabilità appena approvata riguardano il secondo lotto, questi soldi da dove vengono fuori?” Già, perchè a fare promesse questo Governo è un campione, ma quando si tratta di tirare fuori i soldi delude sempre le aspettative (do you remember fondi per il dissesto idrogeologico?).

Per provare a rispondere a queste domande, come facciamo sempre, siamo andati a vedere le carte e ci è venuto in aiuto la recente legge di stabilità. Nel famoso maxiemendamento vidimato dal Mef con cui è stata approvata la legge di stabilità al Senato il 20 dicembre del 2014 vi è una splendida tabellina (a pagina 218) con lo stato dei finanziamenti per il Terzo Valico. Ne emerge un quadro non proprio esaltante considerato che il costo complessivo dell’opera è a preventivo di 6,2 miliardi. Secondo la tabella le risorse a favore del secondo lotto del Terzo Valico sarebbero di solo 397 mila Euro per il 2015, 138 milioni e 289.000 Euro per il 2016, 100 milioni di Euro per il 2017 e 200 milioni di Euro per il 2018. Quindi in totale secondo il testo votato al Senato e diventato legge dello Stato per il secondo lotto del Terzo Valico (compresi i 400 milioni appena stanziati) vi sarebbero 438 milioni e 686 mila Euro. Ora facciamo finta che i 200 milioni stanziati con lo “Sblocca Italia” nonostante siano precedenti non fossero ancora stati contabilizzati. Comunque il totale delle risorse disponibili per il secondo lotto ammonterebbe a 638 milioni e 686 mila Euro quando il valore complessivo del secondo lotto ammonta a 860 milioni di Euro.

Quindi per quanto ne sappiamo noi comuni mortali basandoci sui documenti ufficiali non vi sarebbe neppure la copertura totale del secondo lotto dei lavori il cui termine definitivo (sempre da tabella allegata al maxiemendamento) è già stato spostato dal 2018 al 2019. Non ce ne stupiamo e già sapevamo del ritardo accumulato dal consorzio grazie alla mobilitazione popolare.

Concludendo ci sentiamo di avanzare alcune ipotesi. Forse che i 607 milioni per il terzo lotto sbandierati da tutti i giornali siano semplicemente un impegno (l’accordo di programma) e si sia già deciso di ridurre il costo complessivo del terzo lotto per poi scaricarlo su quelli successivi (cosa già successa con il secondo lotto)?

O forse che per iniziare il terzo lotto abbiano spostato soldi dal secondo ottenendo comunque come risultato che parte del terzo lotto è finanziato ma il secondo rimarrebbe praticamente a secco?

O forse che tutta questa operazione sia stata una bella marchetta a Raffaella Paita per la sua corsa alle elezioni liguri del PD?

Queste domande le lasciamo inevase ma non sarebbe stato male se tutti gli organi di informazione si fossero posti i nostri stessi quesiti e non avessero dato per oro colato un semplice comunicato stampa. O forse, molto più semplicemente, siamo davanti alla solita propaganda di cui i media maistream sono campioni quando si tratta di scrivere di Terzo Valico.