A Torino sotto la pioggia è un successo la manifestazione notav!

da notav.info

Quando l’assemblea popolare di Torino scelse Torino come sede della manifestazione ci dicemmo che sarebbe stata una scommessa. Lasciare la Valle, con le certezze sulla partecipazione, era un rischio eppure il movimento ha dimostrato di avere ancora una volta coraggio quando è chiamato a fare delle scelte.

Abbiamo scelto Torino perché volevamo un corteo che lasciasse il segno, in risposta alle condanne del maxiprocesso, per chiedere la liberazione dei notav ancora in carcere e di dimostrazione di come saremmo ancora una volta ripartiti, perché è tornato il momento di non solo difenderci da arresti e condanne, ma di far capire a tutti perchè tanto accanimento nei nostri confronti.

E’ questo è stato, una manifestazione grande, veramente grande, che sotto una pioggia battente ha mostrato le facce di chi lotta, le fasce dei sindaci, le bandiere di tanti, il trenino con i bambini e gli anziani, i cartelli con i costi del tav, gli striscioni di solidarietà, la geografia resistente delle lotte per il territorio.

Mancavano i notav da Milano, bloccati prima alla stazione centrale, poi a Biella e infine a Porta Susa e poi dirottati a Porta nuova e fatti scendere a corteo finito. Un’assurdità targata Trenitalia e forze dell’ordine.

Anonymous nel frattempo manifestava a modo proprio mandando in tango down il sito del Cipe, del tribunale di Torino e del sen Esposito.

I sindaci della Valle hanno deliberato in piazza Castello davanti alla Regione, il no al tav e nei prossimi giorni invieranno la delibera a tutti i comuni italiani. Il movimento ha lanciato la campagna con #1metrodiTav e rilanciato verso il futuro. Non bastano le condanne, l’ennesima approvazione fuffa del Cipe, lo scavo al contrario da Chiomonte a Susa per far abbassare quelle bandiere.

La scommessa che avevamo fatto l’abbiamo vinta, ora lo diciamo con ancora più convinzione: fermarci è veramente impossibile!

da radiondadurto

TORINO: CORTEO NAZIONALE NOTAV, LA DIRETTA

Sabato 21 Febbraio, sfila a la manifestazione lanciata dal movimento . La lotta non si ferma, perché ogni euro speso per il Tav è un euro sottratto a tutti e tutte e perché la e le recenti condanne a oltre un secolo e mezzo di carcere per 48 compag* non intimidiscono chi difende il proprio territorio dalle devastazioni e dal saccheggio. Il si è concentrato dalle 14 in Piazza Statuto e arriverà in Piazza Castello; al termine della manifestazione è previsto un terzo tempo di socialita’ all’interno dello spazio occupato della Cavallerizza. Al partecipano 21 Sindaci della Val di Susa e a Torino sono arrivati pullman e treni da tutta Italia. Da Brescia sono partiti due pullman, uno dal Magazzino 47 in città e il secondo da Desenzano (qui la presentazione della manifestazione e le voci dei movimenti che hanno annunciato la partecipazione).

Di seguito la diretta della giornata:

Ore 18.20: in Piazza Castello si chiude la manifestazione nazionale No Tav con l’arrivo anche dei compagni e delle compagne di Milano. In serata appuntamento alla Cavallerizza come sentiamo nell’appello dell’intervento dal palco. Clicca qui.

Ore 17.50: il treno da Milano è arrivato a Torino e i compagn* stanno raggiungendo in corteo Piazza Castello con le bandiere No Expo vicino a quelle No Tav. Qui la corrispondenza con Abo.

Ore 17.30: i compagni e le compagne partiti da Milano sono stati nuovamente bloccati sul treno. La corrispondenza con Abo di Off Topic.

Ore17.20: ATorino arriva la solidartà internazionale del comitato Stop 21 di Stoccarda, che si oppone alla devastazione della linea ferroviara Stuttgart21. Clicca qui.

Intervento dei Movimenti per il diritto all’abitare di Roma.

L’intervento di Giorgio Cremaschi.

L’intervendo di Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista.

A Torino è intervenuto anche il Comitato per l’Acqua pubblica.

Ore 17: dal palco intervengono i No Tav Terzo Valico, No Tav Brescia-Verona e No Tav Torino.

L’intervento del movimento No Tav Terzo Valico.

L’intervento del movimento No Tav Brescia-Verona.

L’intervendo dei No Tav Torino.

Ore 16.45: Continuano gli interventi dal palco:

L’intervento di Lele Rizzo, movimento No Tav.

L’intervento di Monica, del comitato “Mamme che hanno partorito a Susa”, che ricorda come si spendano milioni di euro per il Tav mentre all’ospedale di Susa chiudono i reparti.

L’intervendo di Guido Fissore, consigliere comunale a Villarfocchiardo e uno dei No Tav colpiti dalla repressione.

L’intervento di Alberto Perino, movimento No Tav.

Ore 16.30: corteo arrivato in Piazza Castello dove dal palco si stanno tenendo gli interventi.Qui la prima parte con gli interventi degli amministratori della Val di Susa che leggono la delibera in cui chiedono al governo di abbandonare la politic

Qui la seconda parte degli interventi.

Ore 16: un corteo partecipato da migliaia di persone, come racconta Marco della redazione in questa corrispondenza in cui raccoglie ancora interviste tra i partecipanti. Clicca qui per ascoltare.

Ore 15.50: Tango Down! Anonymous annuncia di aver attaccato i siti del Tribunale di To

rino e della programmazione economica del governo, in solidarietà con il corteo No Tav di Torino, contro la repressione e perché ogni euro speso per il Tav è un euro sottratto a tutti e tutte.

Ore 15.45: a Novara dopo un corteo interno alla stazione sembra che Trenitalia abbia deciso di far riprendere la marcia al treno per Torino. La corrispondenza con Abo. Clicca qui per ascoltare.

Ore 15.30: il corteo ha mosso i primi passi. Marco della redazione ci descrive la partenza e raccoglie alcune voci dalla testa della manifestazione. Clicca qui.

Ore 15.15: a Novara Trenitalia blocca i treni diretti da Milano a Torino e cerca di impedire la partecipazione alla manifestazione No Tav come ci racconta dal treno bloccato Sabino, compagno di Milano.

Da Novara la corrispondenza anche con Abo, di Off Topic e Attiduine No Expo.

Ore 15: da Piazza Statuto Rosangela della redazione raccoglie interviste tra i partecipanti. Clicca qui.

Ore 14.50: Rosangela intervista alcuni degli amministratori presenti al corteo. Clicca qui per ascoltare.

Ore 14.30: il corteo si sta concentrando in Piazza Statuto. La prima corrispondenza con Rosangela della redazione. Clicca qui per ascoltare.

Qui l’appello del movimento No Tav:

Ogni euro speso per il Tav è un euro rubato a qualcosa di utile per tutti e tutte, per questo recentemente 48 notav sono stati condannati ad oltre 140 anni di carcere e al risarcimento di 131.140 euro.

Da oltre venticinque anni ci battiamo contro un’opera inutile e dannosa, non solo per il territorio e per la vita della Valsusa, ma per i bisogni e il futuro di tutti i cittadini. Parliamo di un progetto di cui nessuno, presi

denti del consiglio, ministri della repubblica, commissari di governo, tecnici e docenti, è mai riuscito a dimostrare realmente la effettiva necessità per il nostro Paese. Al contrario, il movimento No Tav ha dimostrato in ogni sede, non solo come si possa fare a meno di una nuova linea veloce tra Torino e Lione, ma come questo progetto sia un attentato alle finanze pubbliche e che ogni risorsa dedicata al Tav sia sottratta alle vere esigenze della società. Mentre la crisi economica miete vittime quotidianamente e tutti i governi che si sono succeduti hanno concorso all’impoverimento generale, il “sistema tav” non è mai stato messo in discussione, anzi ha sempre avuto un assenso continuo da parte dei vari inquilini dei palazzi del potere, a prescindere, con la motivazione recitata a memoria: “ormai è stato deciso” o addirittura “lo vuole l’Europa”. Nessuna di queste due affermazioni è vera, l’opera è giorno dopo giorno sempre più messa in discussione proprio in Europa, l’organismo che dovrebbe cofinanziare il Tav.

Il movimento No Tav ha sempre fatto la sua parte in questa vicenda, osteggiando con ogni mezzo possibile la realizzazione dell’opera, e per questo da oltre due anni frequenta quotidianamente le aule di tribunale se non le patrie galere. Non potendoci sconfiggere con altri mezzi, da oltre due anni è la magistratura a portare avanti con più determinazione gli interessi del “sistema Tav”, ingaggiando una campagna senza precedenti contro i No Tav, che ha visto solo negli ultimi due anni oltre mille indagati, decine di arresti, capi d’imputazione fantasiosi, risarcimenti esorbitanti, accuse di terrorismo, e solo poche settimane fa a 46 No Tav sono toccati 140 anni di prigione, ben 130 anni in più degli autori della strage del Vajont. 3 ragazzi sono ancora in carcere, 4 ai domiciliari e in decine non possono frequentare la Valle di Susa a causa dei fogli di via.

Una costruzione capillare del nemico pubblico No Tav utile a difendere un progetto che vale al centimetro quanto un buon stipendio mensile: milleseicento euro. Questo quando ogni volta che piove ci tocca contare le vittime dell’incuria del territorio, quando cade il tetto di una scuola, quando una famiglia dorme in macchina, quando si taglia sul trasporto pubblico ma aumenta il biglietto per bus e tram, quando senza soldi non ci si può curare. E nonostante questo le priorità del governo rimangono sempre altre: come l’Expo di Milano, un vero e proprio affare per mafie e lobby, che ha trasformato Milano in un cantiere a cielo aperto, mentre viene spacciato come un’ occasione di rilancio per il nostro Paese. Se siamo colpevoli di batterci contro quest’immondo (quanto consapevole) spreco di denaro pubblico a favore di interessi di pochi non abbiamo problemi a dirlo: siamo tutti colpevoli, dal più anziano al più giovane, ed è per questo che invitiamo tutti alla manifestazione che si terrà sabato 21 febbraio a Torino.

Vogliamo essere in tanti quel giorno perché la libertà è una cosa seria e come tale va trattata. Perché tutti insieme siamo imbattibili, perché fermarci è veramente impossibile.

Il Movimento No Tav