Pienone all’assemblea di Arquata: il movimento decide i prossimi passi

Venerdì sera ad Arquata Scrivia si è svolta l’ennesima assemblea popolare organizzata dal movimento e come sempre il salone della Soms si è riempito di persone. La prima assemblea pubblica in cui ha potuto partecipare anche Claudio dopo le misure cautelari che lo hanno tenuto per parecchio tempo distante dalla sua terra e tanto è stato l’affetto dei presenti espresso nei suoi confronti. Nell’introduzione si è fatto il punto sulle ultime questioni aperte dall’inchiesta della Procura di Firenze sul sistema grandi opere che ha portato fra gli altri all’arresto di Ercole Incalza e del direttore dei lavori del Terzo Valico Stefano Perotti. Un’inchiesta che dimostra quanto il movimento va sostenendo da sempre ossia che è l’intero sistema delle grandi opere ad essere marcio alle fondamenta. Davanti a questo sabato 18 aprile si svolgerà sempre ad Arquata una grande marcia popolare per pretendere l’immediata chiusura dei cantieri, la cancellazione della legge obiettivo e del decreto sblocca Italia, la tutela del territorio e il dirottamento dei fondi del Terzo Valico a favore di scuola, sanità, casa e reddito.

E’ stata poi comunicata l’ennesima provocazione del Consorzio Cociv che nonostante la bufera mediatica in cui è stato coinvolto ha richiesto la pubblicazione nell’albo comunale del decreto di esproprio del Presidio No Tav – Terzo Valico di Radimero ad Arquata. Il giorno previsto è mercoledì 15 aprile, solo tre giorni prima della manifestazione. Il movimento ha annunciato come sempre la volontà di resistere all’esecuzione dell’esproprio, ha fatto appello alla mobilitazione e nei prossimi giorni comunicherà attraverso il nostro sito i dettagli della giornata di lotta.

L’assemblea è quindi entrata nel vivo con gli interventi degli ospiti Sandro Plano, Sindaco di Susa, Francesco Richetto, storico esponente del Movimento No Tav e Consigliere Comunale di Bussoleno e Marco Scibona, senatore valsusino del Movimento 5 stelle. Hanno ben spiegato quante e quali siano le iniziative che si possono intraprendere all’interno delle Istituzioni per opporsi alla realizzazione di opere inutili come il Tav in Valsusa e il Terzo Valico. Ne è scaturito un lungo e interessante dibattito, con l’intervento di diversi Consiglieri Comunali del territorio e di molti cittadini. Tanta è stata la consapevolezza di quanto potrebbe fare un Sindaco per mettere i bastoni fra le ruote del Cociv, purtroppo i primi cittadini del nostro territorio hanno deciso tutti di svendere la nostra terra per quattro denari e alcune compensazioni come la costruzione di alcune rotonde, sottopassi e campetti da calcio. Importante è stata la proposta di costruire un coordinamento di tutti gli amministratori contrari al Terzo Valico a cui si darà seguito nelle prossime settimane.

Durante la serata è arrivata poi la notizia del blocco dei camion eseguito dai No Tav presso il cantiere della Valverde e tutti i presenti hanno tributato un lungo applauso alla prima risposta del movimento dopo l’inchiesta della Procura di Firenze.

La serata si è conclusa con la lotteria No Tav con cui i fortunati cittadini possessori del biglietto estratto si sono aggiudicati uova e campane pasquali. Uno dei tanti modi con cui il movimento continua a finanziare dal basso le proprie iniziative.

Una serata importante che ha approfondito una tematica complessa e ha scandito i prossimi passi della mobilitazione popolare: il 15 aprile tutti a Radimero per impedire l’esproprio del presidio e il 18 aprile tutti in piazza ad Arquata per una grande marcia popolare. Il movimento gode di buona salute ed è sempre più determinato a fermare la realizzazione del Terzo Valico.

Pubblichiamo foto e video della serata