Se fossero intellettualmente onesti

di Gianni Alioti

……. se fossero intellettualmente onesti i due questori di Genova (Vincenzo Montemagno) e di Alessandria (Mario Della Cioppa), dovrebbero cancellare i “Fogli di Via”, arbitrariamente consegnati a decine di attivisti dei comitati contro la TAV-TerzoValico della Valpolcevera e Valle Scrivia che – nel difendere il territorio e l’ambiente – hanno denunciato e documentato le innumerevoli infiltrazioni mafiose, ‘ndranghetiste e camorriste nei cantieri della grande opera (oltre il sistema di potere e corruzione che ruotava intorno a Ercole Incalza).

Come nelle migliori novelle di Pirandello i due questori hanno rovesciato la realtà utilizzando il Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione…… contro gli attivisti e non contro il sistema malavitoso che sta ingrassando nelle due province grazie ai cantieri del terzo valico, alla movimentazione terra e al traffico di rifiuti speciali e tossico-nocivi.

L’uso del dispositivo repressivo contro le mafie in contesti di conflitto sociale, oltre che infamante per le persone che lo subiscono, e’ una mostruosità sul piano giuridico e del Diritto. Il provvedimento restrittivo della libertà – in base alla normativa antimafia – e’ immediatamente esecutivo, senza che le persone interessate possano difendersi, in sede giudiziale, dai reati contestati. Senza che ci sia un reato specifico contestato, se non l’accusa di essere una persona “socialmente pericolosa”.

Se non hanno il coraggio e l’onesta’ di farlo, che abbiano la dignità di dimettersi!