I NoTav bloccano l’esproprio del Presidio di Radimero, sabato tutti ad Arquata

Una nuova pagina di resistenza alla costruzione del Terzo Valico, resa possibile dalla generosità di centinaia di persone, è stata quella scritta ieri ad Arquata Scrivia. Già dalla sera di martedì il Presidio No Tav – Terzo Valico di Radimero ad Arquata ha iniziato a popolarsi per prepararsi a quella che, secondo i piani del Cociv, sarebbe dovuta essere la giornata dell’esproprio del terreno su cui sorge il Presidio. Un terreno fondamentale per la costruzione dell’opera considerato che è proprio in quest’area che dovrà essere portata “la talpa” per lo scavo del vero e proprio tunnel di valico.

Alle 5 e 30 del mattino il campeggio si è svegliato e hanno preso vita i due blocchi che sono poi continuati per tutta la giornata. Intorno alle 7 sono anche iniziati i blocchi dei camion e dei furgoni degli operai diretti agli altri cantieri, a fine giornata si conteranno decine di respingimenti e il risultato concreto di aver in parte bloccato anche altri cantieri del Terzo Valico in Valle Scrivia. Intanto la caserma dei carabinieri di Arquata iniziava a popolarsi dei reparti antisommossa di polizia e carabinieri lasciando presagire la volontà di forzare la mano e provare ad eseguire l’esproprio. Senza farsi intimorire i NoTav hanno proseguito con determinazione la propria giornata di lotta preparandosi a difendere il Presidio da un attacco delle forze dell’ordine. Poco dopo le 10 è arrivata da parte della Prefettura di Alessandria la notizia che avrebbero rinunciato all’esecuzione dell’esproprio a causa della grande presenza di persone ai blocchi e per garantire il normale svolgimento della marcia popolare di sabato che si terrà sempre ad Arquata Scrivia. Una marcia popolare che si snoderà pacificamente per le vie del paese per chiedere ancora una volta a gran voce la chiusura dei cantieri del Terzo Valico, l’abolizione della legge obiettivo e del decreto Sblocca Italia, l’utilizzo delle risorse a favore della tutela del territorio dal dissesto idrogeologico e di spese sociali fondamentali come casa, salute, reddito e scuola.

La giornata è proseguita fino a mezzanotte quando al Presidio è stata festa grande per aver saputo ancora una volta ostacolare i piani dei devastatori del Cociv. Grazie alla massiccia presenza degli attivisti dei comitati piemontesi e liguri e ai tanti solidali arrivati da Torino, Bussoleno, Brescia, Bologna e Monza il Presidio di Arquata resta saldamente in mano alla resistenza NoTav. La data di scadenza della dichiarazione di pubblica utilità entro cui devono essere eseguiti tutti gli espropri si avvicina, fermarli è possibile resistendo un minuto in più di chi vorrebbe devastare per i propri profitti privati le valli interessate dal Terzo Valico.

Il Servizio Video di Cosimo Caridi per Il Fatto

Il racconto della giornata da Radio Onda d’Urto

No Tav: oggi Cociv non lavora. Bloccati i cantieri del Terzo Valico

Blocchi e picchetti anti-esproprio già dall’alba di questa mattina ad Arquata Scrivia, presidio resistente di Radimero, roccaforte del movimento No Tav-No Terzo Valico, che si oppone alla devastazione e alla speculazione dell’Alta Velocità nelle terre tra Piemonte e Liguria. Attivisti dei comitati locali e solidali giunti da un po’ tutto il nord Italia , Brescia compresa, hanno impedito per ore ad operai e fdo di raggiungere il terreno del presidio e l’adiacente cantiere dell’inutile grande opera.

Intorno alle 10.20 la resa della Prefettura con la rinuncia ad eseguire l’esproprio per la nutrita presenza dei No Tav. Oggi, però “Il Cociv non lavora”, e i blocchi proseguiranno comunque per tutta la giornata odierna, fino alla mezzanotte.

La corrispondenza di Claudio Sanita, No Tav No Terzo Valico. Ascolta 

Nel corso della giornata sono stati bloccati camion e operai di Cociv diretti ai cantieri . Proprio ad Arquata sabato 18 aprile si svolgera’ la marcia popolare No Tav per chiedere il blocco dei cantieri, l’abolizione della Legge Obiettivo e dello Sblocca Italia, la destinazione dei fondi a scuola, sanita’ e risanamento del territorio.

Claudio Sanita aggiornamento presidio Arquata delle 8.30

Per iniziativa del Coordinamento No Tav Brescia-Verona anche da Brescia partirà un pullman sabato 18 aprile per partecipare alla marcia popolare No Tav ad Arquata Scrivia. La partenza è fissata per le ore 11 in via Industriale 10; il ritorno è previsto in serata. il costo sarà di 10 euro a persona. Informazioni e prenotazioni allo 030.45670.

Il racconto della giornata da Infoaut

La lotta paga! Il Cociv rinuncia all’esproprio dei terreni per il cantiere terzo valico

Già da ieri notte i notav si sono mobilitati per impedire l’esproprio del terreno su cui sorge il presidio No Tav – Terzo Valico di Radimero. Una vera e proprio provocazione del Cociv, che a qualche giorno del corteo popolare previsto per sabato aveva chiesto l’esproprio del luogo simbolo della resistenza alla costruzione dell’opera.

Numerosi altri notav hanno raggiunto il blocco questa mattina dalla sei raccogliendo una solidarietà compatta da parte del territorio. Polizia e funzionari si sono presentati ma hanno dovuto desistere vista la grande partecipazione e la determinazione dei presenti. Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio quindi i notav resteranno in presidio fino a mezzanotte per assicurarsi che non ci siano tentativi vigliacchi di imporre questo provvedimento impopolare. Il presidio è stato anche l’occasione di bloccare i camion del cantiere fermando di fatto fermato i lavori per l’intera mattinata.

Una bella vittoria del movimento che ci mostra che con la determinazione e la serenità di chi sa di essere dalla parte del giusto si può fermare il gigante ad alta velocità che mostra sempre più i suoi piedi d’argilla.

Fermarlo è possibile, fermarlo tocca a noi… tutte e tutti ad Arquata sabato per il corteo popolare!