Cociv inquina il torrente Verde, Valverde NoTav inoltra un esposto alla Procura

Il 5 febbraio 2015 il torrente Verde ha assunto per chilometri una colorazione grigiastra anomala.

Fatto accaduto in passato anche altre volte, per esempio il  21 dicembre 2014 a seguito degli sversamenti dal Cantiere di Cravasco venne richiesto l’intervento dell’ARPAL, ma il tutto svani’ nel nulla…

Il 5 febbraio invece dopo la segnalazione di alcuni abitanti al comitato locale, alcune persone della zona assieme ad un tecnico qualificato per il prelievo di campioni in scarichi industriali, raggiungono lo scarico del Cantiere Cravasco quando ancora dal tubo si  sta riversando un liquame grigio scuro nel Torrente.

Vengono scattate immediatamente alcune foto e la persona incaricata preleva i campioni da analizzare.

I campioni vengono portati, come indicato dai Vigili, al personale dell’Ufficio Tecnico di Campomorone perché si incarichino di far eseguire le corrette analisi.

Dopo alcune settimane arrivano i risultati dai laboratori di analisi di IREN: i solidi sospesi sono 100 volte superiori ai limiti di legge per gli scarichi industriali.

Ricapitolando, ci sono le foto mentre un liquame scuro esce dallo scarico del cantiere, ci sono i campioni prelevati durante lo sversamento da personale qualificato e le analisi effettuate da IREN che evidenziano una palese irregolarità. Co.Civ preso con “ le mani nella marmellata”….

A questo  punto una qualche azione da parte dell’Amministrazione di Campomorone nei confronti di Co.Civ, per tutelare i cittadini ed il Torrente, ci sarebbe parsa quantomeno doverosa,  ma ad oggi  il fatto non ha avuto nessuna conseguenza, svanito nel nulla.

Valverde No tav, dopo aver aspettato invano una qualche conseguenza a livello Istituzionale, ha deciso di agire autonomamente presentando il 15 maggio 2015 un esposto alla Procura della Repubblica per reati ambientali previsti nel testo unico ambiente d.lgs 152/2006.

Gruppo Valverde NoTav