Le fatiche di Ercole – Report su grandi opere e Terzo Valico

Per chi se la fosse persa pubblichiamo la puntata di Report andata in onda domenica scorsa su grandi opere e Terzo Valico. La parte sul Terzo Valico inizia al minuto 43:50 ma consigliamo l’intera visione della puntata per comprendere alla radice il “sistema grandi opere”. Se fossimo un paese normale a seguito di questa inchiesta la classe politica che sostiene la realizzazione del Terzo Valico deciderebbe di fermarsi, chiedere scusa e dimettersi da tutti gli incarichi. Ma non siamo un paese normale e per ora le belle parole di Cantone e Del Rio su legge obiettivo e grandi opere sono rimaste lettera morta. Bisogna continuare a battersi contro le scempio, senza questi anni di lotta difficilmente la Valle Scrivia e le atre valli interessate dal progetto sarebbero così spesso sui media nazionali.

da report.rai.it

di Paolo Mondani collaborazione di Chiara Avesani

Il 18 dicembre 2000 a Porta a Porta, Silvio Berlusconi traccia le direttrici delle grandi opere italiane con la consulenza personale di Ercole Incalza. Un anno dopo, il ministro Lunardi vara la Legge Obiettivo nella quale vengono inserite tutte le principali opere del paese, dall’Alta Velocità alle autostrade, dalle metropolitane al Mose. Il 16 marzo scorso, il Tribunale di Firenze ha arrestato l’imprenditore Stefano Perotti lo stesso che da Ercole Incalza, direttore generale del Ministero delle Infrastrutture, otteneva la direzione lavori delle più importanti opere pubbliche, stimate oltre 25 miliardi di euro. In cambio di tanta manna, Perotti, secondo i magistrati, aveva assunto il figlio del ministro Maurizio Lupi e ricompensava con consulenze e gratifiche Ercole Incalza. In seguito all’inchiesta, il Ministro Lupi, che non è indagato, ha dato le dimissioni.

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