Una riflessione dalle 200 fiaccole di solidarietà

200 persone, lunedi’ sera a Pontedecimo, sotto un cielo plumbeo, hanno acceso la loro fiaccola in solidarietà a chi è stato derubato del proprio giardino e contro le Istituzioni come sempre inesistenti, volutamente inesistenti, quando si tratta di difendere i propri cittadini dall’arroganza di Co.Civ.
Abitanti di Pontedecimo e dintorni, famiglie Valpolceverasche, fratelli di lotta arrivati dal centro di Genova e dal Piemonte. Una gran bella e toccante testimonianza di solidarietà ed affetto verso chi ha resistito fino alla fine, senza concertazione e compromessi, a quel consorzio di imprese impresentabili, che rappresentano un perfido cancro per le nostre vallate.
Solidarietà che continuerà anche nel sostegno verso ogni azione legale che chi ha subito questo sopruso deciderà intraprendere.

Quelle 200 fiaccole pero’ dicono qualcosa di piu’.

Oggi praticamente tutti i cantieri del Terzo Valico sono aperti, in sostanza tutti i terreni sono in mano a Co.Civ.
Dove non sono riusciti a comprare le persone, pagando con soldi pubblici cifre enormi rispetto al valore delle proprietà espropriate, hanno utilizzato centinaia di Poliziotti, sono entrati di notte con le ruspe, hanno costruito raggiri burocratici per cui si sono accaparrati, in barba ad ogni norma, cio’ che gli serviva.
Ci hanno denunciato, qualche volta pure menato, querelato, hanno rivoltato contro di noi tutta la potenza dell’informazione asservita Main – Stream (tranne rare eccezioni), ancor peggio hanno devastato, cementificato, sfruttato.
La macchina potentissima (e mafiosa) delle grandi opere, sul Terzo Valico sta viaggiando a pieno regime e si sta giocando ogni sua carta.
Macchina neppure scalfita dagli enormi scandali che sono trapelati in questi mesi intorno al Terzo Valico: mazzette, corruzione, costi lievitati, e poi uno su tutti quell’ intercettazione, neppure apostrofabile con un aggettivo, in cui persone assai influenti si accertano che finanziamenti siano destinati agli affari del Terzo Valico e non agli alluvionati.
Scandali che non hanno indotto neppure ad una riflessione sul sostegno incondizionato al Terzo Valico delle Istituzioni Liguri e Piemontesi, sintomo di quanto siano asservite e parte integrante della macchina malavitosa delle grande opere.

Tutto cio’ avrebbe potuto far soccombere una qualsiasi forma di opposizione.
Sono stati mesi difficili, ci è stato portato via tanto, molte volte la rassegnazione ha rischiato di prendere campo davanti all’impossibilità di fermare, o almeno rallentare nell’immediato, l’avanzata della devastazione.

Lunedi’ sera, a Pontedecimo sotto il cielo plumbeo quelle 200 fiaccole hanno detto:
non ci avete ucciso, non ci siete riusciti, siamo vivi, la nostra Resistenza è viva e andremo avanti..

Avanti a noi c’è una linea, un solco, netto, chiaro come il sole, transciante.

Da una parte, insieme a coloro che compiono soprusi e scempi, ci stanno politicanti di vario ordine e grado che, nascosti dietro alle varie poltrone, nel silenzio piu’ meschino, favoriscono e avvallano tutto cio’ e dall’altra ci sono le 200 fiaccole, quelli che qualche settimana fa sono ritornati al presidio di Radimero e che ci ritorneranno, coloro che di notte decidono di violare un cantiere e sabotarlo…. certi di stare dalla parte giusta, di non aver nulla a che spartire con chi sta dall’altro lato e di voler proseguire il proprio cammino.

Gruppo Valverde NoTav