La Valverde resiste e rilancia: sabato 24 ottobre fiaccolata (bus dal Piemonte)

Venerdi’ scorso un centinaio di cittadini sono arrivati in corteo davanti ai cancelli del cantiere di Cravasco. Altri No Tav hanno raggiunto il presidio durante la serata e per 3 ore hanno tenuto fermo il cantiere, tra caldarroste, un bicchiere di vino e l’organizzazione di nuove iniziative…

Da questo cantiere Co.Civ ha fatto uscire amianto violando ogni regolamento e quel cantiere deve essere chiuso.

E’ giunto il momento di scendere di nuovo in strada per le vie della Valpolcevera…

Sabato 24 ottobre fiaccolata da Pontedecimo con ritrovo alle ore 17,00 presso il piazzale delle piscine a arrivo a Campomorone in Piazza Marconi.

Bisogna essere in tanti, bisogna esserci tutti anche dal Piemonte, per pretendere la chiusura di quel cantiere che significherebbe complicare non poco il processo di costruzione del Terzo Valico.

AUTOBUS DAL PIEMONTE PER RAGGIUNGERE LA FIACCOLATA

Costo 15 Euro andata/ritorno – prenotazioni obbligatorie al 3290695760 (Egio)

Partenza tassativa all’orario indicato

Alessandria ore 14 e 45 Piazza Garibaldi

Pozzolo Formigaro (anche per tortonesi e rivaltesi) ore 15 davanti centro commerciale ex Giovi

Novi Ligure ore 15 e 15 Piazza della stazione FS

Serravalle Scrivia ore 15 e 30 Piazza Paolo Bosio (piazza del mercato)

Arquata Scrivia (anche per vallemmini) ore 15 e 45  Piazza Caduti davanti all’edicola

L’appello di indizione della fiaccolata

CHIUDERE IL CANTIERE DI CRAVASCO, FERMARE IL TERZO VALICO

Sulle carte geologiche anche un occhio profano può capire quanto sia probabile che il tracciato del Terzo Valico intercetti rocce amiantifere, tuttavia, da sempre, siamo stati tacciati di allarmismo e opportunismo.

Chi ci accusava sono quei politici sostenitori, per interessi di partito, del Terzo Valico; carrieristi (concedetecelo: non sempre di successo) che, pur di provare ad ambire a una poltrona, avrebbero dichiarato e promesso qualsiasi cosa.

Ora che l’amianto è stato trovato nel cantiere di Cravasco e che la Procura non ha potuto esimersi dall’aprire un fascicolo per come Co.Civ l’ha trattato, ancora una volta è chiaro quanto valessero quelle promesse che parlavano di severi controlli e diminuzione di disagi: contavano come il 2 di picche a briscola quando comanda denari!

Nella realtà purtroppo la posta in gioco non è una partita a carte, ma l’equilibrio dei territori in cui viviamo e un mare di soldi pubblici, la posta in gioco insomma è il futuro di tutti.

Oggi non c’è chiarezza sul giorno del ritrovamento dell’amianto e sui luoghi di smaltimento, mancano la maggior parte dei dati di rilevamento della qualità dell’aria, violazioni nelle procedure di smaltimento sono state smascherate dal movimento seguite da sanzioni da ASL e avvisi di garanzia per la ditta HTR bonifiche, infine, peggio di tutto, l’amianto è stato ritrovato nello smarino abbancato in “cava Castellaro”, un sito per smarino “pulito”.

A dirlo sono gli esiti delle analisi di ARPAL. Questo è gravissimo perchè significa che Co.Civ ha estratto amianto, l’ha trasportato e abbancato in maniera abusiva violando ogni norma e protocollo, mettendo in serio pericolo la salute degli abitanti e dei lavoratori.
Non capiamo come sia possibile che questo non sia ancora bastato per far mettere i sigilli a quel cantiere.

Come nella primavera scorsa, quando vennero alla luce tangenti e corruzione tra la principali cariche di Co.Civ e della Politica sostenitrice del Terzo Valico, sembra che, ancora una volta, neppure davanti alle peggiori nefandezze si possa inceppare il corso del Terzo Valico.

Addirittura Co.Civ, con supponente aria di intoccabilità, minaccia denunce ai blogger che “ledono la sua immagine” pubblicando niente di più di quanto contestato dalla Procura.

E’ il momento di dire basta, mentre il Terzo Valico continua a derubare, devastare e avvelenare ogni giorno, non possiamo restare alla finestra sperando che non piova troppo forte, che nel cuore della notte non passino camion in cui sia nascosto amianto, o che domani non vengano ancora tagliati fondi a scuola, sanità, cura del territorio…..dobbiamo scendere in campo, far valere le nostre ragioni, pretendere quello che è giusto.

Partendo da Cravasco, quel cantiere va chiuso, il Terzo Valico va fermato.

24 OTTOBRE ORE 17 FIACCOLATA
PONTEDECIMO – CAMPOMORONE
E’ IL MOMENTO DI ESSERCI, TUTTI!!

Movimento No Tav – Terzo Valico

Le foto dell’iniziativa di venerdì scorso

Per approfondire sulla questione dell’amianto ritrovato a Cravasco

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