Non si arrende nessuno: pienone all’assemblea No Tav di Pozzolo

Ieri sera a Pozzolo, nelle cantine del Castello – prenotate da Monica Manfredini, consigliere comunale, perché per i NoTav le cantine sono off-limit… – si è tenuta una assemblea sul tema “LE CAVE, L’AMIANTO, LA NOSTRA SALUTE, LA DEVASTAZIONE DEL TERRITORIO…”

L’interesse ai problemi che sono stati evidenziati dai relatori è stato alto: il folto pubblico è stato informato sui diversi aspetti delle ricadute sulla salute e sul rischio di contrarre malattie oncologiche e respiratorie dal Dott. Giancarlo FARAGLI, Medico, Direttore Unità Valutazione ed Organizzazione Screening Oncologici dell’ASL di Alessandria; il Dott. Davide FOSSATI, Geologo – Libero Professionista ha puntato l’indice sulle 21 cave presenti sul territorio pozzolese, sugli effetti che la costruzione dell’opera avrebbe sulle falde acquifere e sull’equilibrio geologico di tutta la regione interessata dalla linea;  l’Ing. Francesco DE MILATO Dottore di Ricerca in Ingegneria Elettronica ed Informatica, libero professionista ed esperto del progetto Terzo Valico ha ricapitolato una serie di criticità del progetto, delle carenze autorizzative non ancora risolte e delle gravi mancanze che quotidianamente vengono alla luce nella gestione dei lavori, ha parlato dell’attività di denuncia dei comitati, grazie alla quale anche la procura è stata costretta ad occuparsi dei cantieri dove veniva allegramente movimentato materiale contenente amianto.

Ormai anche a Pozzolo gli effetti distruttivi dell’opera cominciano ad essere evidenti, anche per chi riteneva che le denunce fatte dai NoTav negli anni scorsi fossero esagerate ed inutilmente allarmistiche. Ora tutti i giorni anche i pozzolesi sono costretti ad incolonnarsi a decine e decine di camion che transitano da una cava all’altra, da un cantiere all’altro, con una frenesia totale, in attività compulsive la cui logica per ora sfugge a noi comuni mortali. Così anche le assemblee in cui si parla dell’argomento sono sempre più frequentate, anche da chi non voleva porsi il problema o non se ne riteneva toccato.

Gli unici assenti sono ancora gli amministratori, che evidentemente sono sufficientemente informati e tranquilli e non ritengono di dover approfondire l’argomento.

Le nostre assemblee sono sempre aperte a tutti, anche a chi non la pensa come noi. Anzi, ci piacerebbe che qualcuno si presentasse e contestasse quanto viene da noi affermato: ma evidentemente la difesa dell’opera devastante è sempre più difficile da sostenere…