Martedì 23 febbraio presidio ad Alessandria per salvare la falda di Sezzadio

Ancora una volta, la falda acquifera di Sezzadio-Predosa è oggetto di una potenziale minaccia.

La richiesta della ditta Grassano di richiedere alla Conferenza dei Servizi il via libera per un ampliamento delle proprie attività, comprendente il recupero di oli e il trattamento di acque industriali contenenti metalli pesanti dimostra che nulla è stato recepito delle richieste della Valle.

I Comitati di Base non contestano il progetto in quanto tale: contestiamo aspramente il fatto che un qualunque tipo di lavorazione industriale potenzialmente inquinante debba essere realizzato sopra una falda acquifera tanto importante.

Non importa quante precauzioni verranno prese, non importa quante rassicurazioni verranno date: la possibilità di un incidente, di un imprevisto, di un evento al di fuori dell’ordinario, non si può mai escludere, e in questo caso, la presenza di questo tipo di lavorazione è una indiscutibile minaccia per l’integrità della nostra acqua.

Le preoccupanti notizie che ci arrivano da Mantovana e Castelferro, dove del Cromo Esavalente è stato individuato come già presente nell’acqua che sgorga dai rubinetti sono la dimostrazione di come la situazione ambientale sia già molto compromessa, e davvero ci chiediamo come sia possibile, in una condizione di tale criticità, pensare di autorizzare lavorazioni od accumuli di rifiuti tossici e metalli pesanti su quella stessa falda.

Il principio di precauzione è l’unico veramente valido per evitare incidenti e contaminazioni. Per questo, i Comitati di Base organizzano, per il giorno 23 Febbraio alle ore 10, un presidio davanti alla sede della Conferenza dei Servizi in Galimberti, 2 Alessandria e invitano la popolazione.

Tutti sono invitati a partecipare per difendere la nostra acqua!

Diciamo tutti insieme “NO” ad altri rischi di inquinamento!

Basta progetti industriali sulla nostra falda!

Comitati di Base della Valle Bormida