Elezioni di Arquata: un terreno di contesa con chi vuole il Terzo Valico

Che cosa rappresenti Arquata per la lotta contro la costruzione del Terzo Valico è sotto gli occhi di tutti. Per molti il piccolo comune della Valle Scrivia, terra di confine fra Piemonte e Liguria, è il paese simbolo di una grande mobilitazione popolare in difesa del proprio territorio e della propria salute. Arquata, il paese delle manifestazioni da migliaia di persone, delle assemblee alla Soms con la sala sempre strapiena, delle feste in piazza, dei cortei terminati al cantiere di Radimero con il taglio delle reti, dei blocchi degli espropri, dei volantinaggi al mercato. Arquata, paese relegato per decenni nell’anonimato e che invece in questi anni si è vista nei telegiornali nazionali e in trasmissioni dal vasto pubblico come Presa Diretta e Report.

Domenica 5 giugno ad Arquata si svolgeranno le elezioni comunali e visto che sono molti a scrivere sulla partecipazione dei No Tav – Terzo Valico alle elezioni ci permettiamo di mettere i puntini sulle i e chiarire per tutti cosa il movimento stia facendo in relazione a quella data. Il comitato di Arquata è stato promotore insieme a tanti altri della costruzione della lista civica Arquata Bene Comune che candida a Sindaco Diego Sabbi. Non una lista di sinistra, centrosinistra, centro, centrodestra, destra, ma una lista che nasce dal basso per contendere le elezioni ai soliti partiti che hanno mal governato Arquata in questi decenni. Arquata Bene Comune non è la lista dei No Tav, ma un’esperienza civica formata da decine di arquatesi fra cui anche alcuni militanti No Tav – Terzo Valico. Per Arquata Bene Comune il Terzo Valico è il paradigma di tutto ciò che la lista rifiuta e chiara e netta è la contrarietà alla realizzazione dell’opera. Diego Sabbi, il candidato a Sindaco della lista, non è un militante del movimento ma una persona che in questi anni non ha mai mancato di dare il suo contributo alla lotta contro la costruzione dell’opera. Diego ha sempre partecipato a manifestazioni, assemblee e fiaccolate ma, cosa ancor più importante, è stato il primo di una lunga serie di medici che hanno voluto metterci la faccia per denunciare i rischi alla salute correlati al Terzo Valico, in primis quello delle malattie legate alla presenza di amianto. E’ in questo contesto che il comitato No Tav – Terzo Valico di Arquata ha deciso di muoversi e di farlo in primissima persona candidando alla carica di Consigliere Comunale due arquatesi che tanto hanno dato in questi anni alla battaglia contro il Terzo Valico: Francesco De Milato ed Eugenio Spineto, per tutti semplicemente Egio. Due persone molto diverse fra loro a ben vedere. Mentre Francesco studiava nel dettaglio il progetto, Egio si occupava di organizzare le assemblee, mentre Francesco preparava lo studio sull’amianto che ebbe il grande merito di sollevare la questione della presenza della fibra killer, Egio impediva l’esecuzione degli espropri, mentre Francesco preparava un esposto all’Arpa, Egio organizzava l’ennesima marcia popolare, mentre Francesco preparava un esposto alle Procure sui lotti costruttivi, Egio in prima fila tagliava le recinzioni di un cantiere. Due persone molto diverse accomunate da una grande passione e da una grande generosità come sanno tutti quelli che in questi anni hanno partecipato alle iniziative del movimento.

Ha quindi scelto di istituzionalizzarsi il Movimento No Tav – Terzo Valico?

Neanche per idea, il movimento resta il movimento autonomo e indipendente che tutti hanno conosciuto. Ha semplicemente pensato che anche le elezioni di un Comune come Arquata siano un terreno di contesa con chi vuole veder realizzato il Terzo Valico. Una delle cose importanti che abbiamo imparato dalla Valle di Susa in questi anni è che la presenza di amministrazioni comunali contrarie alla realizzazione dell’opera è stato un punto a favore della lotta e un punto di criticità per il “nemico”. Con questo non ci illudiamo che un’amministrazione comunale possa fermare definitivamente l’opera, siamo ben consapevoli di cosa possa o non possa fare un Comune e sappiamo che sono moltissime le cose che si sarebbe potuto fare e che ancora si possono fare per ostacolare la grande opera. E’ proprio a partire dal sapere che abbiamo accumulato in questi anni che abbiamo scritto il programma amministrativo sulla questione Terzo Valico. Un programma che ovviamente non si limita a questo, ma offre una visione complessiva di un paese migliore per i suoi cittadini. Invitiamo a consultarlo, così che tutti in autonomia possano dare il proprio giudizio (la parte sul Terzo Valico inizia a pagina 16).

Ma ad Arquata non sono tutte le liste contrarie al Terzo Valico?

A parole sì e questo è evidentemente il risultato di questi anni di lotta. Nessuno presenta una lista ad Arquata dicendo di essere favorevole al Terzo Valico, ben sapendo che su questo punto vi sia una contrarietà diffusa fra i cittadini del paese. Trattasi ovviamente di bieca tattica politica. Infatti il centrodestra che ha governato negli ultimi dieci anni candida a Sindaco Alberto Basso, tesserato di Forza Italia, partito responsabile della Legge Obiettivo e da sempre favorevole al sistema grandi opere. Anche il tempo della debole opposizione di facciata al progetto condotta strumentalmente dalla Giunta Spineto è volto al termine. Desta maggiore interesse invece quanto sta avvenendo sul fronte del centrosinistra arquatese. Il sogno del Partito della Nazione di Renzi si è fatto volontà. Il centrosinistra candida a Sindaco Fabrizio Dellepiane di Sel – Sinistra Italiana con il sostegno del Partito Democratico, del Partito Socialista, dei Moderati e di centristi vari per loro stessa ammissione. Quello che non dicono, ma che i social network testimoniano con forza, è anche il sostegno di un pezzo di destra in rottura con la Giunta Spineto. Una grande, grandissima coalizione o ammucchiata se preferite. Dellepiane dice di essere contro il Terzo Valico ma sostiene che l’opera sia imposta. Da chi sarebbe imposta? Da quelli che lo sostengono e lo finanziano con buona pace della coerenza. E allora tanto vale sedersi al banchetto delle compensazioni e “governare il processo” (come da sempre dice il Partito Democratico): una fibra di amianto in cambio di una nuova strada, un acquedotto distrutto in cambio di un marciapiede, polveri sottili in cambio di una rotonda e vai con il liscio. Ovviamente tanto Basso quanto Dellepiane dicono di capeggiare delle liste civiche, una grande bugia essendo loro due per primi iscritti ad un partito. L’uno a quello di Silvio Berlusconi e l’altro al partitino di Vendola.

Se lo scenario è questo allora pensiamo davvero che Arquata Bene Comune e la candidatura a Sindaco di Diego Sabbi rappresentino una vera boccata di ossigeno per il paese e per chi è contrario da sempre al Terzo Valico. Sono sempre di più quelli che lo pensano, fra gli altri anche il Movimento 5 Stelle da sempre al fianco dei cittadini nella lotta contro il Terzo Valico. Le parole di Fabrizio Gallo all’apertura della campagna elettorale di Arquata Bene Comune sono state forti e chiare.

Abbiamo scelto di non essere spettatori, di non delegare ad altri, ma di giocarci in prima persona la partita. Consapevoli che tanta è la strada da fare per mettere in discussione l’opera e che le elezioni comunali rappresentano “solo” uno dei tanti strumenti possibili con cui farlo.