Grandi Opere, decine di arresti per corruzione lavori A3, Tav Milano-Genova e People Mover Pisa

da ilfattoquotidiano.it

Maxi-operazione di Carabinieri di Roma e della Gdf di Genova: in manette imprenditori e dirigenti. Nel mirino delle indagini irregolarità nei subappalti dell’Alta velocità ligure e della Salerno-Reggio Calabria

Ventuno arresti per corruzione nei lavori della Salerno-Reggio Calabria e del People Mover di Pisa, 14 invece per la realizzazione del Terzo Valico ferroviario Genova-Milano. La prima indagine è stata condotta dai carabinieri di Roma e la seconda dalla guardia di finanza di Genova. Il legame tra le due operazioni sono quattro persone e secondo quanto si apprende, la prima nasce da uno stralcio di Mafia Capitale.

Nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla procura della Capitale le accuse a vario titolo per gli indagati sono di associazione per delinquere, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio e tentata estorsione: secondo l’accusa il gruppo di persone facente riferimento all’ex direttore dei lavori Giampiero De Michelis e al suo socio Domenico Gallo, dava il via libera ai lavori in cambio di subappalti. Nel secondo caso invece le fiamme gialle hanno emesso le ordinanze di custodia cautelare nei confronti di imprenditori e dirigenti a cui vengono contestati, a vario titolo, i reati di corruzione, concussione e turbativa d’asta in relazione all’aggiudicazione di commesse per un valore complessivo di oltre 324 milioni di euro. L’operazione è stata denominata ‘Arka di Noè’.

Materiali scadenti in opere pubbliche: “Cemento che sembra colla” – In alcuni passaggi delle intercettazioni, ha spiegato in conferenza stampa a Roma il pm titolare dell’inchiesta Paolo Ielo, dirigenti e imprenditori sottolineano la scarsa qualità dei materiali utilizzati nella costruzione delle opere pubbliche parlando di “cemento che sembra colla“.

Salerno-Reggio Calabria e People Mover Pisa – L’indagine “Amalgama” è stata condotta dai carabinieri e coordinata dalla procura di Roma e, secondo l’agenzia Ansa, è nata da uno stralcio di Mafia Capitale. Secondo l’accusa, come ricostruisce il Corriere della Sera, l’ex direttore dei lavori Giampiero De Michelis, nell’ambito dei lavori per la realizzazione del 6° macrolotto dell’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria (la cui apertura ufficiale è prevista per il 22 dicembre prossimo) e del ‘People Mover’ di Pisa, ha “messo a disposizione” la sua funzione pubblica in favore di alcune imprese impegnate ad eseguire i lavori, ottenendo in cambio commesse e subappalti in favore di società riferibili di fatto a lui stesso e all’imprenditore calabrese Domenico Gallo, suo socio di fatto. Inoltre, è stata accertata l’esistenza di rapporti corruttivi intrattenuti dal direttore dei lavori con i vertici di General Contractor che si occupano della realizzazione delle tre grandi opere pubbliche. I due, sempre secondo i pm, si avvalevano del contributo di altre nove persone, tra cui anche alcuni funzionari del consorzio Covic.

Tav Milano-Genova – La guardia di finanza di Genova ha eseguito in contemporanea 14 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Genova nei confronti di alcuni imprenditori e di dirigenti del consorzio General Contractor. A loro sono contestati a vario titolo i reati di corruzione, concussione e turbativa d’asta in relazione all’aggiudicazione di commesse per un valore complessivo di oltre 324 milioni di euro. In particolare, dalle indagini è emerso che in occasione dello svolgimento delle gare indette dal consorzio, alcuni dirigenti preposti allo svolgimento delle stesse, per pilotare l’assegnazione dei lotti ad alcune società ed escluderne altre, hanno fatto in modo, in alcuni casi, che offerte “anomale” divenissero regolari in violazione ai principi della “par condicio” e, in altri, si sono avvalsi della compiacenza di concorrenti di comodo, in realtà non interessati all’aggiudicazione della gara, per indirizzare direttamente l’assegnazione all’unico concorrente interessato. In una circostanza la turbativa è stata accompagnata dal pagamento di una somma di denaro. Allo stato sono in corso di esecuzione numerose perquisizioni e sequestri di documentazione in Liguria, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto-Adige, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Molise e Campania, in cui sono impegnati i finanzieri di 19 comandi provinciali.

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