Terzo Valico, processo beffa al No Tav: denunciava le tangenti, ora alla sbarra

Pubblichiamo l’articolo de Ilsecoloxix.it che ripercorre la paradossale vicenda del nostro Antonello Brunetti. A lui un grande abbraccio per tutto ciò che ha fatto e per ciò che continuerà a fare per la nostra causa.

Genova – «Voglio vedere se in aula verrà a testimoniare la principale “persona informata dei fatti”, ovvero uno che è in arresto da due giorni per corruzione, e che ha fatto processare me perché dicevo che era corrotto». Antonello Brunetti ha 72 anni ed è un insegnante di lettere in pensione, storico esponente del movimento No Tav attivo fra Genova e il Piemonte, e si trova in una situazione semplicemente paradossale.

Giovedì prossimo sarà infatti processato con l’accusa di diffamazione per una querela presentata da Michele Longo, ex presidente del Cociv, ovvero il consorzio d’imprese private guidato da Impregilo che per conto dello Stato curerà la realizzazione del Terzo Valico, la nuova linea ferroviaria da Genova al Basso Piemonte.

«Rete tangentizia»

Longo aveva querelato Brunetti a fine 2013, poiché il prof aveva scritto un documento online, rilanciato da un sito genovese, e una lettera a un giornale locale della provincia di Alessandria, in cui sosteneva che dietro ai futuri costruttori della linea ferroviaria ci sarebbe stata una «rete tangentizia». Per quest’espressione, più un generico riferimento a mazzette del passato, è stato rinviato a giudizio. C’è però un problema. Il medesimo Michele Longo, ovvero l’uomo che ha denunciato Brunetti sostenendo che si era inventato l’ombra della corruzione, è stato arrestato tre giorni fa, appunto, per corruzione, insieme ad altri esponenti Cociv come lui sospettati di aver pilotato gli appalti del Terzo Valico in cambio di tangenti. Non solo.

Nell’esposto che ha fatto finire l’insegnante a giudizio, ancora Longo citava come testimone fondamentale Pietro Paolo Marcheselli, che del consorzio è stato a lungo direttore generale. Pure Marcheselli è finito ai domiciliari nell’ultima inchiesta: nello specifico, i finanzieri del nucleo di polizia tributaria (guidati dal colonnello Maurizio Cintura) lo hanno bloccato ieri pomeriggio all’aeroporto di Malpensa, dov’era appena rientrato dalla Danimarca.

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