La forza del movimento: salta (per ora) la cava di Casei Gerola

Sul finire dell’anno il Movimento No Tav – Terzo Valico ha messo a segno un altro bel colpetto, riuscendo per ora a far saltare i conferimenti di smarino presso la cava di cascina Parlotta a Casei Gerola in provincia di Pavia. E’ bastato annunciare la convocazione di un’assemblea pubblica per far sì che il Sindaco di Casei decidesse di emanare ordinanza di sospensione dei conferimenti in via cautelativa e chiedesse l’intervento di Arpa per verificare lo stato dei lavori ed effettuare campionamenti sul terreno e in falda come si può leggere nell’ordinanza allegata.

Nonostante questo l’assemblea pubblica si é regolarmente tenuta nella serata di sabato davanti ad un folto pubblico che ha espresso tutto il suo disagio per essere stato tenuto dall’amministrazione comunale all’oscuro di quanto stesse succedendo ed in particolare del rischio amianto. Amministrazione che ha deciso in maniera miope di non partecipare al confronto nonostante l’invito rivoltogli dal comitato No Tav – Terzo Valico di Pontecurone. L’assemblea ha deciso di riconvocarsi dopo la pausa natalizia per continuare a vigilare sull’operato del Sindaco ed ottenere lo stralcio del sito di cascina Parlotta dal piano cave del Terzo Valico.

In questo momento oltre alla sospensione dei conferimenti di smarino a Casei Gerola vi é anche quella del sito di Alessandria di cava Clara e Buona a seguito della recente esondazione del Bormida e sembra continuare a trovare ostacoli l’autorizzazione per l’inizio del conferimento nella cava Montemerla di Tortona anch’essa a suo tempo alluvionata. Un quadro tutt’altro che roseo per il Cociv e la classe politica che sostiene la realizzazione dell’opera a cui si aggiunge la paralisi pressoché totale dei cantieri che avevamo annunciato giovedì scorso e su cui torneremo con un nuovo articolo domani.

Le foto dell’assemblea pubblica di sabato a Casei Gerola

 

 

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