Renzi a casa. Più vicina l’uscita dal tunnel del Terzo Valico

Inutile nasconderlo. Il sorriso sui nostri visi si é stampato ieri sera intorno alle 23 coi primi exit poll e anche questa mattina non riusciamo a ricomporci. Il No é uscito vincente dalle urne oltre ogni più rosea aspettativa e Renzi, l’uomo che ha ripetuto come un mantra la stategicità della realizzazione del Terzo Valico, ha annunciato che nelle prossime ore si dimetterà.

Lasciamo ad altri più bravi di noi le analisi complesse e ci concentriamo su ciò che ci riguarda da vicino. Da oggi, senza alcun dubbio, la possibilità di fermare il Terzo Valico é più vicina, venendo meno un Governo che in questi anni aveva dimostrato di voler proseguire senza esitazioni nonostante la mobilitazione popolare, le inchieste, gli arresti, il ritrovamento di amianto. Anche davanti all’evidenza dell’inutilità e del marcio che si nasconde dietro il Terzo Valico il Governo Renzi era chiaramente deciso a proseguire coi lavori. Il nemico oggi è più debole e noi siamo più forti. Lo avevamo scritto nei nostri flyer di campagna elettorale per il No: “…Fermare il Governo di Matteo Renzi è un passo necessario per fermare la follia del Terzo Valico…”

Una campagna che abbiamo fatto con la solita passione e generosità a colpi di assemblee pubbliche, manifesti e decine di migliaia di flyer che abbiamo distribuito in tutti i Comuni interessati dalla realizzazione dell’opera. Comuni in cui il NO é uscito bello rotondo con punte del 66,67% a Fraconalto, del 64,6% a Pozzolo e del 63,05% ad Arquata. Sappiamo certamente come quei NO non siano ad esclusivo appannaggio del Movimento No Tav – Terzo Valico ma sappiamo al tempo stesso come sui nostri territori la contrarietà al Terzo Valico abbia pesato anche all’interno delle urne.

Siamo stati promotori con tanti altri, a partire dal Movimento No Tav della Valsusa, della campagna C’è chi dice No affinché si esprimesse nelle piazze e nelle urne un no sociale al Governo di Matteo Renzi. Abbiamo contribuito alla riuscita della grande manifestazione nazionale del 27 novembre. Possiamo dire che quella scommessa la abbiamo vinta e che in quella direzione dobbiamo continuare ad orientare i nostri passi.

Siamo ben consapevoli che la strada maestra continua ad essere quella della resistenza popolare, che non esistono governi amici per i movimenti ma al massimo governi da cui esigere attraverso il conflitto l’ascolto di comunità che lottano da anni contro la devastazione dei propri territori. Una possibilità che da oggi percepiamo un po’ più vicina e più vicina percepiamo la possibilità di uscire dal tunnel del Terzo Valico.

Avanti fino alla vittoria, avanti fino a fermare definitivamente il Terzo Valico!

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