Ancora irregolarità alla cava Clara e Buona di Alessandria

Ci è stato segnalato e volentieri pubblichiamo il comunicato stampa di Andrea Cammalleri, consigliere comunale di Alessandria, riguardante l’ennesima pagina grottesca scritta intorno alla vicenda della cava Clara e Buona al rione Cristo di Alessandria. Buona lettura.

Lunedì 23 gennaio 2017 presso la sala consiliare del comune di Alessandria si è svolta la commissione Sicurezza e Ambiente ad oggetto: “Resoconto esondazione e gestione emergenza del 25/11/2016”. Durante la fase conclusiva è saltata fuori una notizia sconvolgente: l’assessore ha tranquillamente dichiarato che Cociv, nelle giornate successive all’esondazione, ha operato un taglio alle sponde che dividono la cava Clara e Buona dal fiume Bormida per permettere la defluizione delle acque e di conseguenza anche di tutto lo smarino (terre e rocce da scavo provenienti dai cantieri del Terzo Valico contenenti, con altissima probabilità, amianto) conferito fino alla fine di novembre.
Da quanto tempo l’amministrazione alessandrina è in possesso di questa informazione?
Per quale motivo non ha ritenuto necessario inviare i propri agenti di polizia municipale o comunicarlo a chi di competenza?
Hanno tagliato le difese spondali della cava che, in base alle prescrizioni impartite dalla Conferenza di Servizi nel febbraio 2016, avrebbero dovuto invece rinforzare, proprio per evitare che le piene della Bormida riuscissero ad entrare nella cava portandosi a valle tutto lo smarino contenuto. In prossimità della cava del Cristo è presente inoltre una discarica realizzata nel 1994 con i rifiuti speciali del post alluvione e guarda caso un’altra prescrizione impartita a Cociv riguarda la bonifica di tale discarica. Qualcuno ha verificato se tale bonifica sia mai stata effettuata prima di concedere l’autorizzazione al conferimento dello smarino contenente amianto proveniente dal TerzoValico? Il MoVimento5Stelle chiede al Presidente del Consiglio di trasmettere alla Procura della Repubblica l’audio integrale della seduta della commissione consiliare sicurezza e ambiente del 23 gennaio 2017 in quanto contiene notizie di reato. Auspichiamo altresì che le autorità competenti si attivino ad ogni livello per verificare il rispetto delle prescrizioni impartite ai gestori della cava del Cristo utilizzata come sito di smaltimento dello smarino del Terzo Valico e che nel frattempo si svolgano analisi più approfondite in situ e lungo il corso della Bormida. La difesa della salute deve diventare il faro che orienta ogni scelta di chi ci amministra.