Crescono di ora in ora le adesioni a “Giù le mani dalla Benedicta”

Continuano a fioccare le adesioni all’iniziativa organizzata dal Movimento No Tav – Terzo Valico “Giù le mani dalla Benedicta” e le prese di distanza dall’iniziativa della ciclocamminata voluta dal commissario governativo al Terzo Valico Iolanda Romano.

Giovedì sera in una partecipatissima assemblea pubblica hanno annunciato la loro partecipazione i comitati della Valle Bormida.

Da Acqui Terme è poi arrivata l’adesione del collettivo Ipotesi Acqui.

“La delicatezza umana, come la Resistenza Partigiana, si può considerare un atto d’amore. Il Sacrario della Benedicta, il Parco della Pace, le cascine distrutte ancora agonizzanti di quel dolore, hanno richiesto negli anni dal Dopoguerra ad oggi, un attento e costante uso della delicatezza, qualità dimenticata da questa società superficiale, che non ama la calma nell’agire ma i toni assordanti del convincimento mediatico, toni che rivelano pochezza e arroganza.
Grazie all’atto d’amore rimasto impresso su quei monti, alla condivisione, alla Memoria storica esercitata da lungimiranti e pazienti testimoni del tempo, la Benedicta per noi è un punto di riferimento dei valori che la Resistenza voleva trasmettere.
È con questo spirito che aderiamo con il nostro Collettivo all’iniziativa di Domenica, organizzata dai comitati contro il Terzo Valico, che da anni svolgono un lavoro instancabile per la salvezza e la tutela di quel territorio, ancora sotto minaccia.
Con la delicatezza che si respira lassù come monito costante per il futuro.”

Dura presa di posizione anche da parte della Cooperativa Valli Unite.

“Valli Unite da sempre ricerca la tutela e la cura dell’ambiente e del territorio, il rispetto per la Madre Terra che ci nutre … prendiamo le distanze dalle iniziative promosse da Enti territoriali, Consorzio di tutela insieme a Rete Ferroviaria Italiana e Commissario di Governo per il Terzo Valico programmate per questi giorni. Da sempre ci opponiamo alle grandi e inutili opere che devastano il territorio, arricchiscono le solite tasche, avvelenano la nostra salute con l’amianto. Accogliamo da sempre turisti e amici a conoscere le bellezze nella nostra Terra: ce ne prendiamo cura quotidianamente. Riteniamo inopportuno indire una iniziativa di “valorizzazione del territorio” proprio da chi ne perpetra la distruzione e ancor più umiliante pensare di poterne compensare il disagio con simili iniziative.”

Vicinanza all’iniziativa anche da parte di Legambiente Vallemme.

“Il 1 ottobre il Circolo Legambiente Val Lemme non potrà partecipare alla giornata organizzata dal Movimento NoTav-Terzo Valico, in difesa della memoria conservata al Sacrario della Benedicta, in quanto, nella stessa giornata, il circolo è impegnato a organizzare un evento a Tassarolo, la cui data era stata fissata già da questa primavera.

Tuttavia la nostra associazione vuole esprimere la sua solidarietà al Movimento e informa che condivide e sostiene tutte le ragioni che hanno portato il Comitato NoTav a organizzare l’evento “Giù le mani dalla Benedicta “.

La nostra associazione condanna l’iniziativa della Ciclocamminata come una messa in scena per propagandare un’opera inutile e dannosa, finanziata con il denaro dei cittadini e la cui realizzazione è stata imposta alle comunità locali in assenza di un confronto democratico. Tutt’altro: si è cercato di assicurarsene il consenso attraverso lo sperpero di altri soldi pubblici per iniziative come quella oggetto della contestazione.

Il Sacrario della Benedicta è un luogo significativo per la storia della Resistenza e della ricostruzione di questo Paese: riteniamo sia vergognoso e provocatorio sceglierlo per promuovere una delle grandi opere che lo stanno distruggendo.”

Ricordiamo che l’appuntamento è alle 9 di domenica alla Benedicta con ritrovo alle ore 7 alla sede No Tav di Arquata in via Libarna 382 e sempre alle ore 7 da Piazza Marconi a Camporone.

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