Un regalino a Fincosit con le più sincere scuse di Cociv

Avete presente il Lotto Val Lemme, quello tolto da COCIV a inizio anno alla Grandi Lavori Fincosit, nel bel mezzo della bufera giudiziaria?

Quello che dopo una seconda gara è stato riassegnato alla stessa Fincosit, come segnalavamo la scorsa settimana con l’articolo Non è cambiato nulla: quelli delle gallerie fatte con lo sputo rivincono la gara?

Guardando il sito con il quale COCIV gestisce le gare di appalto scopriamo che non è proprio vero che è stata rifatta la stessa gara per il Lotto Val Lemme, com’è stato fatto credere.

Si, è vero, l’oggetto del bando sembra simile e, addirittura, con importo ribassato a € 263.491.400,16 rispetto al precedente di € 293.877.299,02 (circa 30 milioni in meno), ma in realtà…

Guardate meglio i due oggetti a confronto:

  • NUOVO: lavori di realizzazione delle opere civili di linea e relative opere connesse da pk 16+275,50 a pk 19+700,00
  • VECCHIO: lavori di realizzazione delle opere civili di linea e relative opere connesse da pk 16+275,50 a pk 20+988,50

Vista la differenza? Prima i lavori di linea arrivavano fino a pk 20+988,50, ora a pk 19+700,00.

Un dato tecnico che può sfuggire, ma che significa 1.288,5 metri in meno.

Si è per caso accorciata la linea del Terzo Valico? No di certo!

Per capire cosa significhi in soldoni calcoliamo il costo al metro del vecchio bando (€ 293.877.299,02 per 4.713 metri) e di quello nuovo (€ 263.491.400,16 per 3.424,5 metri), ottenendo rispettivamente € 62.354,61/metro e € 76.943,03/metro.
In pratica, per effettuare gli stessi lavori, il costo al metro è passato da circa € 62.300 a quasi € 77.000, con un aumento pari a circa il 23,4%.

Mica poco per scusarsi del disturbo e riassegnare lo stesso lotto alla stessa ditta, e che ditta…

In pratica, se la nuova offerta della Fincosit (che il sito di COCIV non comunica ancora) ha mantenuto la stessa base d’asta, quella percentuale in più si trasforma per lei direttamente in maggior guadagno rispetto a prima; se la nuova offerta fosse andata al ribasso, quella percentuale consentiva di fare comunque un forte ribasso in fase d’offerta, garantendosi di vincerla, e avere in ogni caso un appalto con un guadagno maggiore di quello precedente.

Sappiamo già che si giustificheranno dicendo che in realtà l’aumento è dovuto a nuove specifiche per garantire maggiore sicurezza a lavoratori, ambiente e salute, ma alla fine per quanto hanno dimostrato finora, questo significa solo fare finta di migliorare la sicurezza gonfiando le cifre e, soprattutto, che stanno esplodendo i costi del Terzo Valico, ma non lo dicono.
Perchè quei 1.288,5 metri che mancano andranno fatti, e il costo sarà rapportato a quello maggiore del nuovo bando, per cui saranno altri milioni in più e, nel caso fossero stati “stranamente” già fatti, dicano con quali costi, da chi, su quali fondi e in virtù di quale bando, visto che era stato annullato.

Comunque la si guardi, il 23% è un bel regalino, con le più sincere scuse di COCIV.

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