Antonello Brunetti candidato al premio Luisa Minazzi – Ambientalista dell’anno

Abbiamo appreso con gioia dal nostro Antonello che è uno dei candidati al premio Luisa Minazzi – Ambientalista dell’anno.

Riportiamo le sue parole:

Per i residenti fuori Castelnuovo e soprattutto per coloro che partecipano alla battaglia NOTAV – Terzo Valico riporto la motivazione concordata quando a luglio 2017 mi venne segnalato di essere stato inserito fra gli otto segnalati come ambientalista dell’anno. 
Lo spunto proveniva dal ritiro della denuncia del Cociv nei miei confronti (tra l’altro, a distanza di un anno dagli arresti da parte delle Procure di Genova e di Roma nei confronti dei massimi dirigenti Cociv come mai tutto tace e i processi non decollano?). 
Prima la motivazione più ampia e poi, come avvenuto per gli altri otto, una assai più sintetica.
Un primo incontro avverrà a Castelnuovo venerdì 10 e la cerimonia ufficiate a Casale Monferrato venerdì 1° dicembre.

Motivazione per segnalazione di Antonello Brunetti

Per il territorio in cui è nato, la Bassa Valle Scrivia, si è speso in ogni maniera: organizzando mostre e incontri pubblici, promuovendo scavi archeologici, tutela e recupero dei beni artistici e monumentali, ricerche storiche.

Si è sempre occupato dell’ambiente favorendo la piantumazione di migliaia di alberi e interessandosi delle erbe tintorie tanto da essere chiamato in convegni esteri in qualità di relatore.

Ha collaborato a lungo per il Parco del Po ed è riuscito, nonostante le mille difficoltà, a far sorgere, con il locale Gruppo ambiente un’area naturale lungo la Bassa Valle Scrivia, inserita nel Parco del Po.

In particolare ha denunciato già dagli anni ‘70, subendo processi tutti vinti, i casi di smaltimento illecito e inquinamento industriale, agendo nel volontariato. Poi, quando nel ’91 è emerso il progetto del Terzo Valico finalizzato a costruire una linea ad alta velocità fra Genova e Milano, ha lanciato per primo l’allarme. E grazie alla mobilitazione che ha coordinato, passando poi il testimone alle nuove generazioni, quell’opera inutile è fortemente in discussione, con l’aggravante che sta disperdendo amianto in ogni dove, dalla Liguria sino a Novara.

Ha educato generazioni di alunni e oggi, come insegnante, è in pensione.

La passione per i suoi luoghi è quella di sempre con una forte presenza non più fisica per motivi di salute, ma ricca a livello sia di proposte che di denuncia. 

Nel corso del 2017 ha avuto conclusione la vertenza con il Cociv che aveva accusato di aver impostato una “fitta rete tangentizia”, provocandone una reazione affiancata da una denuncia di diffamazione. Tre anni di processo finiti con il ritiro della denuncia quando tutto l’apparato dirigenziale del Cociv è finito nelle maglie di ben due inchieste nazionali evidenziando, tra l’altro, un giro di mazzette e cinica indifferenza verso le conseguenze del problema amianto.

Nel corso della sua vita ha scritto più di una ventina di libri di vario genere dedicati alla conoscenza del territorio che ama e in cui ha operato senza tregua.

Il premio Luisa Minazzi, morta di mesotelioma a Casale,viene organizzato da

LEGAMBIENTE NAZIONALE,
COMUNE di CASALE MONFERRATO,
ASSOCIAZIONE COMUNI VIRTUOSI,
PARCO DEL PO
Agesci, Auser, Avis, Afeva (comitato vittime dell’amianto), CAI, Rivista Nuova Ecologia, quotidiano La Stampa, bisettimanale il Monferrato

Testo finale sintetizzato

Antonello Brunetti, 1944, Castelnuovo Scrivia
È un uomo straordinario, diciamolo subito.
Per il territorio in cui è nato, la Valle Scrivia, si è speso in ogni maniera: organizzando mostre, incontri pubblici e persino promuovendo scavi archeologici, denunciando già negli anni ‘70 i casi di smaltimento illecito e inquinamento industriale, agendo nel volontariato. Poi, quando nel ’91 è emerso il progetto del Terzo Valico finalizzato a costruire una linea ad alta velocità fra Genova e Milano, ha lanciato per primo l’allarme. E grazie alla mobilitazione che ha coordinato, passando poi il testimone alle nuove generazioni, quell’opera inutile è fortemente in discussione. Oggi come insegnante è in pensione. Ma la passione per i suoi luoghi è quella di sempre.

Come si vota

Chiunque può partecipare al voto entro e non oltre domenica 19 novembre tramite la scheda cartacea pubblica su La Nuova Ecologia oppure via e-mail all’indirizzo 2017@premioluisaminazzi.it riportando il proprio nome, cognome, età e indirizzo più il candidato prescelto.
I cittadini di Casale Monferrato e di altre località nel Parco fluviale del Po e dell’Orba potranno votare anche attraverso le urne collocate in diversi luoghi pubblici. La cerimonia di premiazione si tiene venerdì 1 dicembre (ore 17,00) presso l’aula consiliare del Comune di Casale Monferrato all’interno del Festival della virtù civica.

INFO  segreteria@premioluisaminazzi.it 

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