Le chiacchiere prive di fondamento di Toti e le promesse da mantenere

Le cazzate di Toti e FS ai tempi del Terzo Valico: già nel 2002/03 si riusciva, con un normale Intercity a fare Genova Principe – Milano Centrale in un’ora e 31, saltando Rogoredo ma fermando a Voghera e Pavia, dove sale la maggior parte dell’utenza.

Fare il Terzo Valico significa recuperare pochi minuti rispetto a quanto già possibile 15 anni fa e buona parte del recupero saranno artifici matematici e psicologici per far sembrare i tempi di percorrenza minori, come stanno facendo ora parlando di Genova-Milano ma misurando i tempi sulla seconda fermata a Genova (Principe) e sulla prima a Milano (Rogoredo).

La somma delle tempistiche da Brignole a Principe e da Rogoredo a Centrale allunga il tempo impiegato di quasi 20 minuti.

Sono passati più di 15 anni e Toti si vanta di raggiungere nuovi risultati con i costosissimi Frecciarossa; il Terzo Valico, creando disagi alla popolazione e danni ambientali pericolosissimi (amianto, falde e sorgenti d’acqua) cerca di migliorare questi tempi di circa un quarto d’ora massimo, probabilmente saltando Voghera e Pavia per garantire tali tempistiche, come dimostra il Frecciarossa di questi giorni.

E’ proprio il caso di spendere 6.2 miliardi di euro per migliorare di pochissimo la tabella oraria?

Con una minima parte si sarebbe potuto migliorare l’esistente già da molti anni, dando ai pendolari treni migliori e più puntuali.

Si è ancora in tempo per mettere la parola fine, ma bisogna avere il coraggio di mantenere i propri impegni preelettorali.

Non si ferma il Terzo Valico dopo aver reimpiegato i lavoratori, perché per reimpiegarli servono i soldi del Terzo Valico e alla fine ci si mangia la coda lasciando tutto com’è.

Si deve fermare il Terzo Valico impegnando i soldi per smantellare i cantieri e ripristinare le situazioni preesistenti (via i campi base, chiusura dei tunnel e dei pozzi con le TBM). In questo modo i lavoratori sono reimpiegati.

Poi si usano i soldi restanti (e parliamo di svariati miliardi) per interventi di realizzazione del secondo binario dove ce n’è ancora uno e migliorare le attuali linee tra Genova ed Arquata (e si reimpiegano i lavoratori).

Infine i usano i restanti soldi e per mettere in sicurezza il dissesto idrogeologico del territorio, e anche in questo caso si reimpiegano i lavoratori.

Se c’è la volontà si può fare, se si vogliono prendere in giro le persone si farà la fine di PD e Forza Italia, se non peggio.

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