Meglio Borioli. Trombato.

Il nostro Danielino Borioli, un pasdaran della realizzazione del Terzo Valico, non ce l’ha fatta. Si sta leccando le ferite considerato che per lui le elezioni politiche del 4 marzo sono state una batosta senza precedenti. Solo il 21,86 % degli elettori del suo collegio ha voluto premiare il suo immenso lavoro a difesa del Terzo Valico e dei signori del Cociv.

Ci domandiamo come sia stato possibile e in attesa di riuscire a darci una risposta vogliamo ricordare le due più grandi perle del nostro Danielino.

Il 7 aprile del 2014 dopo l’imponente manifestazione No Tav di due giorni prima ad Arquata scriveva: “Le dichiarazioni delle frange estremiste NO TAV a proposito del Terzo Valico non lasciano margine a dubbi. L’obiettivo è quello di replicare tra la Liguria e l’Alessandrino le dinamiche eversive praticate in Val di Susa, provocando – sono parole loro – la militarizzazione della Valle’. Così il senatore del Partito democratico Daniele Borioli, componente della Commissione Lavori pubblici e trasporti di Palazzo Madama. ‘Una sfida aperta allo Stato – prosegue Borioli – alle istituzioni e alle forze democratiche. Un atto di ostilità esplicita, che minaccia di riversare sulle comunità locali una condizione di guerriglia permanente, che ha nell’opposizione alla nuova ferrovia solo la motivazione di facciata. E’ perciò importante che il Governo si attivi da subito per evitare che la situazione degeneri e che altrettanto facciano le istituzioni preposte al presidio della legalità’. ‘Allo stesso modo è fondamentale che le forze intenzionate a mantenere la loro opposizione all’opera sul terreno del confronto democratico separino con atti e comportamenti inequivocabili ogni possibile contiguità con le frange violente – conclude l’esponente pd – evitando compromessi e ambiguità che finirebbero per assumere inevitabilmente il sapore della connivenza”.

La seconda la firmò invece insieme a Stefano Esposito (altro illustre trombato) e a Federico Fornaro di Leu (eletto nel listino bloccato, ma col suo partitino al 3% ha davvero poco da esultare) nel giorno in cui centinaia di poliziotti e carabinieri in assetto antisommossa caricarono ripetutamente e spararono gas lacrimogeni contro i cittadini che si stavano opponendo agli espropri fra Serravalle ed Arquata. “Esprimiamo apprezzamento per la professionalità e l’equilibrio con cui le Forze di polizia stanno facendo il loro dovere tra la Valle Scrivia e la Val Lemme. E al tempo stesso solidarietà alle maestranze che, in una situazione certo non semplice, svolgono il loro lavoro quotidiano presso i cantieri del Terzo Valico’. Lo affermano i senatori del Pd Daniele Borioli, Federico Fornaro e Stefano Esposito. ‘Viceversa – proseguono i senatori – non possiamo che rimarcare l’irresponsabilità di quei colleghi parlamentari che cercano di fornire una versione strumentale e distorta dei fatti, utilizzandola per lanciare proclami scriteriati, come fa la deputata 5S Laura Castelli, che parla “di un altro giorno di battaglia per la nostra(?) terra”. Nessuno può rallegrarsi quando la realizzazione di una ferrovia, a causa di gruppi di facinorosi disposti ad alzare costantemente il livello dello scontro, diventa anche una questione di ordine pubblico; nessuno accoglie con leggerezza d’animo le notizie che segnalano contusi, per quanto e per fortuna leggeri’. ‘Ma ciò non significa – aggiungono i senatori Pd – perdere di vista il profilo delle responsabilità, che stanno tutte in capo a chi alimenta sistematicamente la violazione delle regole e si esalta nel “tumulto della battaglia”; non certo a chi, come le Forze dell’ordine, è chiamata al difficile lavoro di tutelare il rispetto e l’esercizio della legalità. Anche l’argomento relativo alle presunte irregolarità nelle procedure di esproprio, non legittima alcuno a farsi giustizia da sé. L’ordinamento giuridico civile e amministrativa fornisce, infatti, ai proprietari che ritengano lesi i loro diritti, gli strumenti per far valere in sede legale le proprie ragioni. Tra questi strumenti, a oggi, non è ricompresa la “delega al movimento No Tav” di rappresentarli, né sul terreno della lotta politica né, peggio ancora, su quello dello scontro fisico’, concludono i senatori Pd”.

Bene, ma non benissimo Danielino.

Con questo commiato speriamo di non dover più leggere i tuoi deliranti comunicati e di non doverci più occupare di te.

Meglio Borioli. Trombato.

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