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	<title>NoTavTerzoValico</title>
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		<title>Lupi ed Ercoli …e noi saremmo terroristi criminali!</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 10:19:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Antonello Brunetti Con tutta la simpatia innata che provo per i lupi (quelli a quattro zampe), ritengo emblematico che ora ad occuparsi della TAV Genova &#8211; Tortona siano proprio due LUPI. Il primo, Walter Lupi, è quel signore che non sa nulla di progetti e impatti, che sorride sempre dicendo che poi vedrà, spiegherà, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.notavterzovalico.info/wp-content/uploads/2013/05/ercole-e-il-leone1.jpg" rel="lightbox[5919]" title="ercole e il leone"><img class="alignleft size-medium wp-image-5921" title="ercole e il leone" src="http://www.notavterzovalico.info/wp-content/uploads/2013/05/ercole-e-il-leone1-300x242.jpg" alt="" width="300" height="242" /></a>di Antonello Brunetti</em></p>
<p>Con tutta la simpatia innata che provo per i lupi (quelli a quattro zampe), ritengo emblematico che ora ad occuparsi della TAV Genova &#8211; Tortona siano proprio</p>
<p><strong>due LUPI</strong>.</p>
<p>Il primo, <strong>Walter Lupi</strong>, è quel signore che non sa nulla di progetti e impatti, che sorride sempre dicendo che poi vedrà, spiegherà, considererà … e poi nulla. Quel Walter nominato da Berlusconi anni fa come supervisore del Cociv e del Terzo Valico, di un’opera, oltre che inutile, pericolosa sia per la salute che per le infiltrazioni criminali. Quel Walter che è andato sotto processo due anni fa con l&#8217;accusa di essersi auto aggiudicato una casa di proprietà statale, trasformandola a spese dello Stato (300.000 euro) in una villa sul mare per le sue vacanze.</p>
<p>L’altro Lupi è più accigliato, ma è anche lui un lacché di Berlusconi, è quel tal ministro <strong>Maurizio Lupi</strong> nominato di recente a capo delle infrastrutture e dei trasporti, ossia delle TAV (delle ferrovie tradizionali non gliene frega niente!).</p>
<p>Ora 16 maggio la situazione peggiora perché arrivano anche gli <strong>Ercoli</strong> (poi magari verranno anche Ursus e Polifemo), facendo la gioia degli Angiolini Alfano, dei Coti, degli Espositi senatori che hanno gioito cum magna goduria della nomina di <strong>Ercole Incalza</strong> a capo della task force che spezzerà le reni agli antitav della Val di Susa, quelli che, secondo Maurizio Lupi, hanno come unico obiettivo l’assassinio.</p>
<p>Ercole Incalza è dal 1991 che ci conta balle sull’alta velocità, che è stato coinvolto dai giudici in reati legati alla Pubblica amministrazione, <strong>indagato in vent’anni ben 14 volte.</strong> Ad esempio con l’accusa di Truffa aggravata nei confronti dello Stato per la questione dei fori pilota del Terzo Valico nel 1998, reato dal quale non fu assolto, ma che andò in prescrizione con le lungaggini create ad arte dagli avvocati e dai politicanti. Così come nel processo in cui era accusato di aver fatto arrivare soldi al magistrato per agevolare un’archiviazione</p>
<p>Di recente, gennaio 2013, è stato iscritto nel registro degli indagati per le vicende del <strong>Tav</strong> fiorentino, con l’ipotesi di reati che vanno dall’associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata in danno di enti pubblici, alla corruzione e al traffico di rifiuti. Gli inquirenti stanno svolgendo accertamenti anche sulla possibile infiltrazione mafiosa. Incalza è coinvolto in quanto dirigente dell’unità di missione.</p>
<p>Eppure costui venne nominato dal governo Monti alla guida della Struttura tecnica di missione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e lo è tuttora con il governo Letta, anzi ora gli hanno affidato il comando delle forze di occupazione in Val di Susa.</p>
<p>Mi ricordo di averlo sentito una volta nel centro incontri della stazione di Firenze: trasudava arroganza. Mi pare che avesse da poco sostituito l’unico presidente del TAV tecnico, onesto e disponibile al dialogo, dimessosi per schifo, ossia quel Salvatore Portaluri che poi fornì volontariamente le informazioni al giudice antimafia Ferdinando Imposimato sulla melmosa vicenda TAV con conseguente pubblicazione del famoso libro “Corruzione ad alta velocità”.</p>
<p>La <strong>task force</strong>, come detto, sarà coordinato da Ettore Incalza, 69 anni, ingegnere brindisino, che lavora per l’alta velocità sin da ’91, quando Fs fondò il Tav e lui ne divenne amministratore delegato. La carriera di Incalza comincia con il socialista <strong>Claudio Signorile</strong> che gli apri le porte del Ministero dei Trasporti. Fu poi il padre, con <strong>Lorenzo Necci</strong>, dell’affidamento diretto a Eni, Fiat, Tecnimont e Iri, i quattro “General Contractor” per la costruzione delle prime linee ad alta velocità in Italia. Affidamento diretto e quindi senza appalto (motivato con la panzana del 60% delle spese a carico dei costruttori) che fece <strong>aumentare il costo dell’alta velocità da 30 mila miliardi di lire a 180 mila</strong>.</p>
<p>Sempre in rappresentanza del Ministero ai trasporti è stato a lungo anche il responsabile dell’Italia a Bruxelles in seno alla Comunità europea.</p>
<p>Ma non hanno nulla da dire su un simile personaggio i partecipanti alla riunione di Torino? Non dico l’irrecuperabile pd Esposito, che da trombato alle primarie è diventato addirittura vicepresidente della Commissione trasporti; ma i vari Fassino, Saitta, Bargero, Fornaro, Borioli?</p>
<p>A denunciare l’inadeguatezza di Incalza a coordinare la task force è <strong>Marco Scibona</strong>, senatore <strong>M5s</strong>: “Incalza è totalmente incompatibile con qualsiasi incarico di responsabilità inerente il Tav Torino-Lione, proprio per il suo passato e per i suoi coinvolgimenti nei vari scandali e indagini che hanno riguardato e riguardano l’opacità che da sempre caratterizza l’Alta velocità in Italia”. Ma Scibona non si ferma qui: “Se il governo voleva dare un segnale di chiarezza e di pulizia rispetto al passato, ha fatto la scelta peggiore e questo non farà che acuire le tensioni già esistenti”.</p>
<p>Anziché preparare task force contro una popolazione che difende il suo diritto di tutelare il territorio in cui vive, sarebbe buona cosa che Angiolino si occupi di ciò che avviene nel cantiere per lo scavo del tunnel geognostico della Maddalena, luogo delle tensioni fra forze dell’ordine e NoTav. Cantiere che la Procura di Torino ha definito a “rischio d’infiltrazioni mafiose”. Due delle ditte che lavorano nel cantiere, Italcoge e Martina, sono state coinvolte nell’inchiesta Minotauro che scoprì ruoli e interessi della ‘ndrangheta in Piemonte (anche in merito al Terzo Valico). Sia Italcoge sia Martina srl sono fallite e in entrambi i casi sono state sostituite nel cantiere da ditte legate alle stessa proprietà.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Comunicato Stampa del Movimento NOTAV</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 18:11:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[da notav.info Tre giorni continui di attacchi mediatici e politici alla Valle di Susa e al movimento no tav. Proviamo per punti a raccontare la cruda realtà: - L’azione di lunedì notte non è stata rivendicata, le uniche notizie che rimbalzano sui giornali arrivano direttamente dalla questura e dall’interno del cantiere. - La realtà è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.notavterzovalico.info/wp-content/uploads/2013/05/no-tav-tante-bandiere.jpg" rel="lightbox[5911]" title="no-tav-tante-bandiere"><img class="alignleft size-medium wp-image-5912" title="no-tav-tante-bandiere" src="http://www.notavterzovalico.info/wp-content/uploads/2013/05/no-tav-tante-bandiere-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>da <a href="http://www.notav.info" target="_blank">notav.info</a></em></p>
<p>Tre giorni continui di attacchi mediatici e politici alla Valle di Susa e al movimento no tav. Proviamo per punti a raccontare la cruda realtà:</p>
<p>- L’azione di lunedì notte non è stata rivendicata, le uniche notizie che rimbalzano sui giornali arrivano direttamente dalla questura e dall’interno del cantiere.</p>
<p>- La realtà è che non ci sono stati feriti e l’attacco è avvenuto alle cose e non alle persone. Un compressore annerito è l’unico “ferito”. Un po’ poco per giustificare un “tentato omicidio” a meno che anche il compressore sia considerato un operaio del cantiere.</p>
<p>- Quando il ministro degli interni  Alfano, seguito dal solito coro bipartisan, parla “di atto terroristico e “ricerca del morto” o non sa di cosa parla o lo sa benissimo  e falsifica deliberatamente i fatti reali, usando lui sì, toni terroristici.</p>
<p>-Noi temiamo che qualche povero cristo ci lascerà davvero le penne immolato sull’altare della “ragion di stato” e non per mano dei NO TAV, ma per cancellare i NO TAV dalla Storia e tutto questo ricorda maledettamente la “strategia della tensione” degli anni ’70 e 80.</p>
<p>- Ribadiamo che il tagliare le reti e il colpire macchinari sono azioni non violente.</p>
<p>- Il giorno dopo l’azione il piccolo presido no tav a ridosso delle reti è stato completamente devastato (da chi? visto che lì o ci sono i no tav o le forze dell’ordine?)… ma nessuno chiaramente ne parla…</p>
<p>- Ci chiediamo dove siano stati i ministri in questione che oggi sputano dure sentenze, quando le forze dell’ordine picchiavano e lanciavano lacrimogeni contro manifestanti inermi.</p>
<p>- Ci chiediamo dove fosse lo Stato quando la polizia  compì un tentato omicidio durante lo sgombero della baita Clarea nel febbraio 2012, senza neanche fermare i lavori.</p>
<p>- Denunciamo come pretestuosa e intimidatoria la richiesta del senatore Stefano Esposito di procedere contro il giornalista Fabrizio Salmoni per “Istigazione a delinquere e minacce”, per il suo articolo “C’è lavoratore e lavoratore: per esempio ci sono i crumiri”, ampiamente ripresa dai giornali e TV, mistificando il reale contenuto dell’articolo.</p>
<p>- Il ministro degli interni dovrebbe preoccuparsi delle ditte che lavorano all’interno del cantiere: l’altro ieri è arrivata la Pato Perforazioni di Rovigo: ditta a cui il 13 marzo è stata tolta la certificazione antimafia e guarda caso adesso lavora al cantiere della Maddalena aggiungendosi alle già molte altre ditte che hanno subito condanne in via definitiva per bancarotta fraudolenta, tangenti..ecc ecc.</p>
<p>- Così facendo svendono la nostra terra ai soliti mafiosi impuniti, sono complici della distruzione irreversibile della Val Clarea e in altre porzioni della valle, infischiandosene della vita e del futuro di chi la abita.</p>
<p>- Se pensano di intimorirci con le loro dichiarazioni roboanti si sbagliano. Noi a Chiomonte continueremo ad andarci e inizieremo da venerdì con l’inizio della tre giorni di campeggio, che è un anticipo della lunga estate di lotta che il movimento no tav sta organizzando</p>
<p>16 maggio 2013<br />
Movimento NOTAV</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Presentato l&#8217;esposto sulla questione &#8220;Garrone&#8221; ad Arquata</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 15:14:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; stato presentato ieri mattina, presso la Procura della Repubblica di Alessandria, l&#8217;esposto promosso dai cittadini del comitato No Tav &#8211; Terzo Valico di Arquata, riguardante la presunta scomparsa delle cisterne di &#8220;Garrone&#8221;. Sono stati quaranta i firmatari dell&#8217;esposto, donne e uomini, giovani e anziani come nella migliore delle tradizioni del movimento che si oppone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.notavterzovalico.info/wp-content/uploads/2013/05/tribunale.jpg" rel="lightbox[5901]" title="tribunale"><img class="alignleft size-medium wp-image-5907" title="tribunale" src="http://www.notavterzovalico.info/wp-content/uploads/2013/05/tribunale-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a>E&#8217; stato presentato ieri mattina, presso la Procura della Repubblica di Alessandria, l&#8217;esposto promosso dai cittadini del comitato No Tav &#8211; Terzo Valico di Arquata, riguardante la presunta scomparsa delle cisterne di &#8220;Garrone&#8221;.</p>
<p>Sono stati quaranta i firmatari dell&#8217;esposto, donne e uomini, giovani e anziani come nella migliore delle tradizioni del movimento che si oppone alla costruzione del Terzo Valico.</p>
<p>La speranza è che si decida di fare luce su una questione che preoccupa molto gli abitanti di Arquata e di cui si parlerà <a href="wp-content/uploads/2013/05/volantino_copertina.jpg" target="_blank">Venerdì 24 Maggio alle ore 21 presso la Soms</a> durante la presentazione del progetto esecutivo del Terzo Valico ad Arquata Scrivia.</p>
<p><strong>Per scaricare il testo dell&#8217;esposto clicca <a href="http://www.notavterzovalico.info/wp-content/uploads/2013/05/Esposto-Presentato-Completo-con-Allegati-senza-Nomi.pdf" target="_blank">qui</a></strong></p>
<p>Per approfondire l&#8217;argomento:</p>
<p><a href="http://www.notavterzovalico.info/2013/05/08/per-cociv-garrone-ad-arquata-non-esiste/" target="_blank"><em>Per Cociv &#8220;Garrone&#8221; ad Arquata non esiste</em></a></p>
<p><a href="http://www.notavterzovalico.info/2013/05/11/excusatio-non-petita-accusatio-manifesta/" target="_blank"><em>Excusatio non petita, accusatio manifesta</em></a></p>
<p><a href="http://www.notavterzovalico.info/2013/05/13/quelli-che-nel-dubbio-si-schierano-con-cociv/" target="_blank"><em>Quelli che nel dubbio si schierano con Cociv</em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Botta e risposta sul Terzo Valico in casa Cgil</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 11:01:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Pubblichiamo due articoli di rassegna stampa tratti da due quotidiani online. Nel primo c&#8217;è la presa di posizione del segretario provinciale alessandrino degli edili Cgil che chiede di accelerare sul Terzo Valico per salvare il settore edile. Nel secondo la presa di posizione della segretaria generale alessandrina della Cgil che pur ribadendo di essere favorevole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.notavterzovalico.info/wp-content/uploads/2013/05/cgil1.jpg" rel="lightbox[5874]" title="cgil"><img class="alignleft size-medium wp-image-5884" title="cgil" src="http://www.notavterzovalico.info/wp-content/uploads/2013/05/cgil1-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Pubblichiamo due articoli di rassegna stampa tratti da due quotidiani online. Nel primo c&#8217;è la presa di posizione del segretario provinciale alessandrino degli edili Cgil che chiede di accelerare sul Terzo Valico per salvare il settore edile.</p>
<p>Nel secondo la presa di posizione della segretaria generale alessandrina della Cgil che pur ribadendo di essere favorevole all&#8217;opera solleva una serie di dubbi e domande.</p>
<p>Ricordiamo infine che la Fiom &#8211; Cgil è schiarata da sempre contro l&#8217;opera e ha partecipato alle manifestazioni del movimento in Piemonte.</p>
<p><em>da alessandrianews</em></p>
<p><strong>&#8220;Soltanto la Tav potrebbe salvare il settore edile&#8221;</strong><br />
<em></em></p>
<p><em>“Soltanto la Tav può aiutare l’edilizia sul nostro territorio che ormai è arrivata all’orlo del precipizio e rimane poco tempo per salvare il salvabile”. L’affermazione è del segretario provinciale generale Fillea – Cgil, Massimo Cogliandro</em></p>
<p>ALESSANDRIA &#8211; “Soltanto la <strong>Tav</strong> può aiutare <strong>l’edilizia</strong> sul nostro territorio che ormai è arrivata all’orlo del precipizio e rimane poco tempo per salvare il salvabile”. L’affermazione è del segretario provinciale generale <strong>Fillea – Cgil, Massimo Cogliandro</strong>. I dati che ha diffuso la <strong>Cassa Edile</strong> appaiono impietosi. Nel 2008 il settore edile in provincia occupava 8 mila 734 operai, mentre alla fine del 2012 gli operai in regola erano 6 mila 170, quindi (2564 in meno, pari al 30%).<br />
Se al totale degli <strong>operai licenziati</strong> aggiungiamo gli impiegati e gli artigiani che nello stesso periodo sono rimasti senza lavoro – specifica Cogliandro &#8211; i numeri della disperazione diventano spaventosi: oltre 4 mila persone hanno perso il lavoro nel solo settore dell’edile della provincia. La <strong>Cassa edile</strong> ci dice che solo nel 2012 sono stati 638 gli operai edili che hanno perso il lavoro. Anche in questo caso, se al conto aggiungiamo impiegati e artigiani, saliamo oltre i mille disoccupati in più. Sempre nel 2012 sono state 111 le imprese che hanno chiuso i battenti e continuano a chiudere nel 2013”.<br />
I maggiori problemi del settore continuano ad essere determinati dagli enti locali che in ragione del patto di stabilità non appaltano quasi più opere. Ma soprattutto non pagano oppure lo fanno con forti ritardi. “L’altra grande piaga che affligge il settore – prosegue il <strong>segretario di Fillea</strong> &#8211; sono le banche che ormai non prestano soldi più a nessuno o pretendono condizioni a limite dello strozzinaggio. In provincia l’edilizia è allo stremo delle forze e a soffrirne è l’intera filiera delle costruzioni. Nell’industria del cemento che in provincia di Alessandria è presente con tutti i grandi gruppi, c’è oggi una sovra capacità produttiva del 70% rispetto alla richiesta che arriva dal mercato. Il <strong>Terzo Valico</strong> rappresenta quindi un’opportunità importante da non sciupare: 10 Miliardi complessivi di investimenti fra i <strong>territori di Genova e Alessandria e 3 mila posti di lavoro nel 2017</strong>, ovvero durante il picco massimo dei lavori. Non siamo per fare l’opera a tutti i costi ma per farla bene. E certamente sarebbe una forte boccata d’ossigeno per l’economia del nostro territorio che è moribonda”.<br />
15/05/2013<br />
Redazione &#8211; novionline@novionline.net</p>
<p><em>da radiogold</em><br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Terzo Valico: per la Cgil troppe domande senza risposte</strong></p>
<p>Sul Terzo valico bisogna intendersi e soprattutto bisogna dare risposte alle tante domande rimaste inevase. E&#8217; tornata a spiegarlo la Cgil, puntualizzando una serie di aspetti ritenuti determinanti. <em>&#8220;Il sindacato ha chiesto da sempre: di fare, ma fare bene perché ci sono troppi punti critici non risolti, in primis l&#8217;impatto ambientale a partire dai temi dell&#8217;acqua e dell&#8217;amianto. Due questioni dirimenti e tali da compromettere la stessa realizzabilità dell&#8217;opera. Nelle nostre valutazioni, ci siamo basati sulle relazioni tecniche istituzionali, dove la stessa Provincia eccepiva la non esaustività delle risposte da parte di Cociv e RFI&#8221;</em>. In secondo luogo per la Cgil è fondamentale &#8220;avere una visione&#8221;. L&#8217;interrogativo del sindacato è se <em>&#8220;l&#8217;interesse strategico dell&#8217;opera è stato davvero aggiornato alle evoluzioni di mercato e della realizzazione delle grandi reti di collegamento internazionale. Inoltre non ci sarebbe notizia di uno studio attuale del rapporto costi/benefici&#8221;</em>. L&#8217;ultimo aspetto sollevato dalla Cgil è quello relativo allo sviluppo e all&#8217;occupazione per il territorio alessandrino, una situazione ancora con troppi dubbi a fronte invece del certificato vantaggio per l&#8217;area portuale genovese.<br />
Tutte queste problematiche però, per la Cgil, non hanno potuto essere affrontate in alcun luogo <em>&#8220;nonostante avessimo chiesto, con Cisl e Uil,  diversi incontri alle sedi Istituzionali, cercando di coinvolgere anche Slala per favorire un percorso di confronto a tutto campo. Poi il nulla</em> &#8211; ha spiegato la segretaria provinciale Silvana Tiberti&#8221;. Anche il tentativo di rompere il silenzio con una richiesta corale di moratoria da parte di Sindaci e Provincia è stato giudicato inutile: <em>&#8220;la moratoria senza contenuti, idee e risposte alle domande che abbiamo posto è solo un bizantinismo della politica ed è priva di rispetto nei confronti di una popolazione pacifica e allarmata sulla questione del terzo valico&#8221;</em>. L&#8217;assenza di risposte preoccupa il sindacato che cita alcuni esempi &#8216;banali&#8217;: &#8220;nel momento di picco, posto che il terzo valico si faccia, saranno presenti circa 3 mila lavoratori, se questo è vero, ci dovrà pur essere un potenziamento del sistema sanitario di base a partire dai medici di famiglia. Eppure non c&#8217;è mai stato un tavolo per costituire piattaforma di integrazione sanitaria. Non vengono risolte né le grandi questioni, né quelle più piccole. Questo è il dato allarmante.&#8221; Per Silvana Tiberti c&#8217;è quindi una assenza delle istituzioni, della Regione, <em>&#8220;che sposta tutto su Novara&#8221;, però ci sarebbe anche un sistema imprenditoriale che appare immobile visto che &#8220;non si presenta con una qualche proposta di sviluppo legata alla realizzazione di quest&#8217;opera. Si rischia di fare un buco nella montagna in un silenzio assordante di idee. Tutte queste domande dovrebbero essere di grandissimo interesse per tutti. E&#8217; vero che se si comincia, si parte, qualcosa si muove ma se poi non abbiamo i soldi per finire c&#8217;è la garanzia che si finisca o cominciamo la solita cattedrale nel deserto. Detto ciò questo è naturalmente in subordine rispetto al fatto che sono irrisolte le questioni dell&#8217;ambiente e della visione di sviluppo&#8221;</em>.<br />
Il prolungato silenzio però non scoraggia il sindacato: <em>&#8220;noi insistiamo ancora nel sollecitare le istituzioni a prendere una posizione e facciamo altrettanto, lo sottolineo, anche con il sistema imprenditoriale. Aggiungo infine che sarebbe ugualmente sbagliato dire che il terzo valico non si fa e quindi non facciamo niente in cambio. In questo modo finiamo sempre per restare con il pugno di mosche in mano&#8221;</em>.</p>
<p>Redazione</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Quelli che nel dubbio si schierano con Cociv</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 09:40:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[ANALISI]]></category>
		<category><![CDATA[Arquata Scrivia]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ ormai bagarre aperta fra il comitato No Tav – Terzo Valico di Arquata e Cociv (consorzio costruttore del Terzo Valico) riguardo alla presunta scomparsa delle cisterne di Garrone. Alla conferenza stampa del Comitato ha risposto Cociv con mezza paginetta di comunicato affidato alla Chiappe e Revello, agenzia di comunicazione e relazione, assoldata da Cociv [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.notavterzovalico.info/wp-content/uploads/2013/05/burattini_re_regina.jpg" rel="lightbox[5829]" title="burattini_re_regina"><img class="alignleft size-full wp-image-5844" title="burattini_re_regina" src="http://www.notavterzovalico.info/wp-content/uploads/2013/05/burattini_re_regina.jpg" alt="" width="250" height="264" /></a>E’ ormai bagarre aperta fra il comitato No Tav – Terzo Valico di Arquata e Cociv (consorzio costruttore del Terzo Valico) riguardo alla presunta scomparsa delle cisterne di Garrone. Alla <a href="http://www.notavterzovalico.info/2013/05/08/per-cociv-garrone-ad-arquata-non-esiste/" target="_blank">conferenza stampa del Comitato</a> ha risposto Cociv con mezza paginetta di comunicato affidato alla <a href="http://www.chiapperevello.com/" target="_blank">Chiappe e Revello</a>, agenzia di comunicazione e relazione, assoldata da Cociv per fornirgli un volto presentabile a cui è nuovamente seguita una <a href="http://www.notavterzovalico.info/2013/05/11/excusatio-non-petita-accusatio-manifesta/" target="_blank">controrisposta tecnica</a> in cui la tesi dei distruttori è stata smontata pezzo dopo pezzo.</p>
<p>Chi invece non è proprio riuscita a perdere, una volta tanto, l’occasione di tacere è la consigliera di Arquata Signora Stefania Pezzan, capogruppo della maggioranza che governa ad Arquata Scrivia.</p>
<p>La Signora Pezzan non ha dubbi e all’esimio giornalista de “La Stampa” che casualmente l’ha interpellata parla di errore del comitato di Arquata. Aggiunge che è normale che Cociv accusi gli amministratori arquatesi di malafede essendo quella di Arquata l’unica amministrazione contro il Terzo Valico. Ci permettiamo alcune considerazioni nella speranza di non urtare troppo il senso di onnipotenza della capogruppo arquatese.</p>
<p>1. Ricordiamo che anche nei Comuni di <a href="http://www.notavterzovalico.info/2012/12/15/pozzolo-delibera-contro-il-terzo-valico/" target="_blank">Pozzolo Formigaro</a> e <a href="http://www.comune.pontecurone.al.it/portal/images/notizie/mozione_III_Valico_2013_cc.pdf" target="_blank">Pontecurone</a> sono state approvate delle delibere di contrarietà al Terzo Valico.</p>
<p>2. A differenza della sua amministrazione che <a href="http://www.notavterzovalico.info/2013/03/11/il-terzo-valico-va-fermato-una-volta-per-tutte-non-sospeso/" target="_blank">ha firmato la richiesta di moratoria</a> truffa di cui si sono perse le tracce, quella di <a href="http://www.notavterzovalico.info/2013/03/13/pozzolo-non-firma-la-richiesta-di-moratoria/" target="_blank">Pozzolo</a> non ha ceduto alle lusinghe del regista dell’operazione Robbiano.</p>
<p>3. Il Comune di Pontecurone ha fatto il percorso inverso di quello di Arquata, prima ha firmato la richiesta di moratoria e poi ha radicalizzato la sua posizione deliberando contro l’opera.</p>
<p>4. La signora si metta d’accordo con se stessa e col suo Sindaco rispetto al giudizio da dare sulla questione Sigemi. Il <a href="http://www.notavterzovalico.info/good-old-gallery/maggio-2013/lastampar-al-2013-05-09-047/">9 Maggio</a> sempre su “la Stampa” dichiara: “Hanno fatto bene i no tav a riprendere questo problema…” ma il <a href="http://www.notavterzovalico.info/good-old-gallery/maggio-2013/lastampar-al-2013-05-12-047/">12 Maggio</a> cambia opinione e parla di errore dei No tav. Forse che siano state le ultime righe del comunicato di Cociv: <em>“…CONCLUSIONI: non sorprende che la sequenza di mezze verità e l’omissione di ogni elemento che possa risultare scomodo per la tesi sostenuta dai Comitati, inserite in un quadro in cui l’unica certezza sembra essere la malafede del Consorzio, abbia prodotto effetti anche sugli Amministratori di Arquata.”</em> a farle cambiare idea?</p>
<p>Ci pare anche che le <a href="http://www.youtube.com/watch?v=VxeFei2z3MA" target="_blank">dichiarazioni al TG3 del Sindaco Spineto</a> vadano in un’altra direzione. Evidentemente nella maggioranza arquatese non sono neppure capaci a mettersi d’accordo fra loro.</p>
<p>5. Se l’amministrazione arquatese prende schiaffi da tutte le parti (da Cociv, dal Comitato, dai Sindaci della Val Lemme) è forse perchè tiene i piedi in tante scarpe diverse? Non disdegna il confronto nelle segrete stanze con gli emissari di Cociv, si siede volentieri ai tavoli tecnici con gli altri Sindaci Sì Tav, non perde occasione per dire di essere No Tav, è firmataria della richiesta di moratoria, <a href="http://www.notavterzovalico.info/wp-content/uploads/2013/01/PR-003205-1.pdf" target="_blank">autorizza le trivelle di Cociv</a> ad eseguire sondaggi sul territorio comunale e le tollera quando non autorizzate correttamente, <a href="http://www.notavterzovalico.info/2013/05/09/alla-fiera-di-arquata/" target="_blank">assapora il piacere di permettere al Comandante dei Vigili</a> di denunciare un esponente del comitato arquatese.</p>
<p>Oltretutto, la Signora Consigliera dice anche un sacco di sciocchezze nella sua intervista all’esimio giornalista. Sciocchezze riguardanti la mappa degli espropri e che ci permettiamo di smontare nuovamente sotto il profilo tecnico:</p>
<p><em>Con riferimento alla “mappa degli espropri” riportata su La Stampa del 12 maggio 2013, indicata dalla legenda come “Cartina dello Studio di Fattibilità”, si precisa quanto segue:</em></p>
<p><em>- Il documento non ci risulta presente nello Studio di Fattibilità del Campo Base Piemonte 3 (WBS CA08) del Progetto Definitivo di cui disponiamo</em></p>
<p><em>- Il documento è privo di data e codice elaborato, a differenza degli altri inseriti nel Progetto Definitivo depositato per la Verifica di Ottemperanza</em></p>
<p><em>- <em><em>Il &#8220;Piano particellare di esproprio&#8221; contenuto nel Progetto Definitivo, </em>più simile al documento proposto, ha codice</em>: A301-00-D-CV-BD-NV18-00-001-B00, prima revisione 30/04/05, inserito nel WBS NV18 relativo alla viabilità d’accesso al Campo Base e non al Campo Base (WBS CA08); tale documento era già a nostra conoscenza, al pari di altri di analoga fattura, come specificato al punto seguente</em></p>
<p><em>- Il documento rappresenta unicamente dei fabbricati di forma circolare, senza indicare né che si tratti di SIGEMI, né tanto meno di uno stabilimento a rischio incidente rilevante, per cui potrebbero contenere qualsiasi cosa, acqua, mais, ecc. o addirittura non contenere niente (questo vale anche per le altre poche planimetrie presenti nel progetto definitivo in cui compaiono anonime fabbricazioni rappresentate da “cerchi”, come specificato nell’esposto)</em></p>
<p><em>- Il documento non riproduce la posizione del Campo Base CPB3 in relazione alla dislocazione dei fabbricati di forma circolare</em></p>
<p><em>- Il corretto documento di riferimento, se proprio voleva essere fornito, è il A301-00-D-CV-BD-CA08-00-001-B00 contenuto nel WBS CA08 (“Piano Particellare di Occupazione Temporanea”, prima emissione 30/04/2005), che pur rappresentando il campo base riporta solo una parte di “cerchi” continuando a non specificare che si tratta delle cisterne di SIGEMI, stabilimento a rischio di incidente rilevante. Tale documento è menzionato nell’esposto come allegato n. 5</em></p>
<p>Un vero e proprio peccato che la Signora Consigliera decida di sputare la sua sentenza, nonostante l’esposto firmato da una trentina di cittadini arquatesi che verrà depositato in Procura domani.</p>
<p>A proposito quasi ci dimenticavamo&#8230;</p>
<p>Sapete chi è l’esimio giornalista autore dell’ennesimo articolo spazzatura? Un caro amico della capogruppo di maggioranza arquatese, pensa te la coincidenza…</p>
<p>Quello che anche recentemente ha dato prova <a href="http://www.notavterzovalico.info/good-old-gallery/maggio-2013/lastampar-al-2013-05-07-054/" target="_blank">della sua professionalità e deontologia professionale</a>.</p>
<p>Le gesta di <a href="http://www.notavterzovalico.info/2013/03/15/il-pulitzer-della-vallemme-colpisce-ancora/" target="_blank">Pulitzer</a> proseguono senza sosta…</p>
<p>&nbsp;</p>
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